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Formicone non fa sconti sulle corsie della Bardolino

Formicone non fa sconti sulle corsie della Bardolino

Il campione teramano, alla sua nona vittoria stagionale, ha eliminato uno ad uno i migliori polsi della raffa. In finale giù la testa a Tarantino

 

giovedì 23 giugno 2016 11:33

Quando i trasferimenti stanno gradualmente divenendo realtà, in vista della prossima stagione agonistica a squadre, i giocatori di grido della raffa proseguono nell’attuale regalando a sé stessi, ai propri tifosi e alle “vecchie” società ulteriori soddisfazioni nelle gare nazionali del weekend. Diversi gli esempi di casi simili.

Non varierà team e non sarà mai sazio, tanto per cambiare, il vincente per antonomasia degli ultimi 15 anni, Gianluca Formicone (foto), Virtus L’Aquila. Suo il primo posto nella 5° edizione del Trofeo La Preonda organizzato dalla società Bardolino di Verona, commentato con un “Con questa sono 9” e tanto di muscoletti esibiti sotto forma di emoticons nel suo profilo personale su Facebook. I suoi avversari del quadro finale, selezionati a suon di scontri diretti tra i 120 ai nastri di partenza, sono di quelli da far giocare teso chiunque al posto suo, ma non lui. Dopo il girone eliminatorio infatti, batte negli ottavi 12-8 un big come Giuseppe D’Alterio, neoacquisto che in realtà è un ritorno della Monastier di Treviso il prossimo anno, ma ancora in forze all’Alto Verbano di Varese neoscudettata. Ai quarti supera sul filo di lana, come si sarebbe detto una volta, 12-11 il mancino prodigioso Luca Viscusi della neopromossa in A (e ambiziosa) Caccialanza di Milano. In semifinale tocca quindi ad un altro grosso calibro quale Alfonso Nanni del Boville di Roma, 12-9, e in finale al talentuoso e sempre più a suo agio ad altissimi livelli Daniel Tarantino della Rubierese di Reggio Emilia, liquidato con un perentorio 12-5. Insomma, non una passeggiata e qualche brivido lungo la strada inevitabile gestito come al solito dal campione abruzzese, chiamato “computer” dal presidente federale Rizzoli svariati anni fa, affamato come il “cannibale” per eccellenza Merckx per tanti altri. “Doppia C” potremmo dunque chiamarlo, evitando di fare torti a chicchessia.

Un altro giocatore esperto e assai valido, il cui palmares comprende anche due tricolori a coppia di serie A che non sono mai un caso, Enrico Cambieri della Nuova Paolo Colombo di Milano, si aggiudica l’altra gara di rilievo individuale della domenica. Si tratta dell’82° Gran Premio Lombardia, organizzato dalla società San Mauro di Como. Il bocciatore con licenza di accostare lombardo, regola gli 88 iscritti superando in finale un altro nome noto del panorama boccistico regionale e nazionale, Paolo Proserpio della Sulbiatese di Monza. Anche lui esperto, affidabile e costantemente a ottimi livelli ma di ruolo opposto rispetto al suo avversario: 12-7 il risultato finale, in un match dal doppio volto evidente nello score, con la prima parte tutto sommato a favore del brianzolo e la seconda decisamente ad appannaggio del meneghino. Nomi noti e giocatori di esperienza anche nel torneo a coppia del fine settimana. A farla da padroni nella capitale, precisamente a Fiumicino nel Trofeo Lido del Faro, due atleti del genere “sempreverdi”: Rega Santolo Nunziata (anche ex del club), meglio noto come “Lino” e Americo Diomei, della Eretum Bocce. Formazione spesso vincente in questi anni la loro e nondimeno già divisa seppur ancora non ufficialmente nella prossima stagione. Diomei dovrebbe infatti approdare al Boville e Nunziata al Flaminio. Il condizionale è poco più di una formalità. Intanto però fanno loro l’ennesima gara nazionale personale, battendo 12-5 Roberto Crognaletti e Pierluigi Caperna del Donato Boscherini, coppia cadetta contenta in ogni caso di essere arrivata a tanto. Giustamente. Ben più dura invece la semifinale, contro un’altra formazione “locale” agguerrita e sempre ostica da affrontare: Massimiliano Paolucci e Gianluca Salutari del Castelverde, 12-11 il risultato finale.

A concludere la giornata il torneo riservato alla categoria d’ingresso nel mondo delle bocce sintetiche, ancora nella società marittima, in cui a svolgere il ruolo di propheta in patria tocca al duo Francesco Piacenti e Giuseppe Bentivegna. Il primo tra l’altro passato da pochissimi giorni nella società simboleggiata dal faro, giusto in tempo per conquistare il trofeo superando in finale 12-3 Franco Bassani e Antonino Ferrante di Campoleone. Nell’anteprima di sabato infine, competizione a invito riservata a 16 illustri coppie, a spuntarla sono stati altri due nomi arcinoti del circuito, Luca Bonifacci e Pietro Zovadelli della Monastier di Treviso.

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