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Giro, Pirazzi vince tappa e fa segno dell'ombrello

© LaPresse

Il ciclista di Fiuggi vincitore della 17ª tappa del Giro d'Italia: «Oggi finalmente ho potuto esultare, aspettavo questo momento da troppo tempo, mi sono sfogato»

 

mercoledì 28 maggio 2014 17:47

ROMA - Stefano Pirazzi ha vinto la 17ma tappa del Giro d'Italia da Sarnonico a Vittorio Veneto di 204 km. Stefano Pirazzi, alla sua prima vittoria, è scattato all'ultimo km ed è giunto da solo a braccia alzate al traguardo di Vittorio Veneto, lasciandosi dietro a una manciata di secondi i 4 corridori che erano andati in fuga con lui nell'ultimo tratto di questa 17ma tappa. Allo sprint, il secondo posto è andato al belga Tim Wellens, terzo il francese Jay McCarthy, quarto l'altro belga Thomas De Gendt e quinto l'taliano Matteo Montaguti.

SFOGO - Uno sfogo all'arrivo, il gesto dell'ombrello rivolto non si sa bene a chi, e poi un pianto dirotto. Così Stefano Pirazzi, il ciclista di Fiuggi vincitore della 17ma tappa del Giro d'Italia, dopo aver tagliato il traguardo. Una vittoria che lo ha ripagato da tante delusioni e un gesto di stizza "dopo 5 anni di critiche da parte di tutti" ha detto lo stesso Pirazzi ai microfoni Rai, commentando il poco elegante gesto di qualche minuto prima. Pirazzi si sfoga: "Oggi finalmente ho potuto esultare, aspettavo questo momento da troppo tempo, mi sono sfogato" ha aggiunto. Poi: "Ringrazio i compagni di squadra per l'aiuto ricevuto, sono stati grandi". Il corridore raconta così la sua tappa di oggi: "Sentivo che le gambe erano in crescendo, sono riuscito a entrare nella prima fuga dei 26. Più tardi ho visto il belga De Gendt che partiva e ho pensato che poteva arrivare al traguardo, quindi l'ho seguito. Sui sono poi uniti altri. All'ultimo km ho cercato il tutto per tutto, volevo questa vittoria, e ce l'ho fatta. Dedico questa vittoria alla mia famiglia e a tutta Fuuggi che mi ha sempre supportato. Dopo 5 anni di critiche finalmente ho potuto esultare".

COME TONKOV - Il gesto dell'ombrello fatto da Stefano Pirazzi, vincitore della 17/a tappa del Giro d'Italia, non è una novità per il Giro. C'è almeno un precedente illustre che risale al Giro del 2004: era il 27 maggio, quando il russo Pavel Tonkov, allora 35 enne, si rese protagonista dello stesso gesto dopo aver tagliato per primo il traguardo, proprio come Pirazzi oggi. "Mi avevano dato per finito - si giustificò il vincitore del Giro 1996 - e mi sono voluto riscattare. Non avevo la fiducia di nessuno, dicevano che ero vecchio". Non mancano le analogie tra i due episodi: anche allora si trattava della 17/a tappa, con arrivo a Sarnonico, la stessa località trentina da cui è partita la tappa di oggi.

SCUSE - "Non è un stato bel gesto, e mi scuso, ma è stato uno sfogo, sono professionista da 5 anni, ed è da 5 anni che ricevo critiche, non è bello per un giovane corridore essere trattato così": Stefano Pirazzi, il corridore di Fiuggi che oggi ha vinto la 17ma tappa del Giro d'Italia è tornato a parlare, davanti ai microfoni Rai, del gesto dell'ombrello fatto sul traguardo. Con la voce rotta dall'emozione il ciclista che oggi ha conquistato la sua prima vittoria in carriera ha ripercorso i suoi primi cinque anni da professionista, caratterizzati da "continue critiche, per me sono stati 5 anni di rabbia, quel gesto è stato uno sfogo". Ma la vittoria di oggi ha anche altri significati, e li spiega lo stesso corridore laziale: "Vedevo passare i giorni al Giro e stavo andando giù di morale. Ero venuto qui per cercare una vittoria, la sognavo da quando ero bambino, l'ho cercata in tutti i modi e finalmente ci sono riuscito. Mi sento realizzato, spero di ottenere altre vittorie in futuro. Voglio ringraziare le persone che mi sono state vicine e quelli che hanno sempre creduto in me".

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