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Tour de France, la Bmc vince la cronosquadre. Van Avermaet in giallo
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Tour de France, la Bmc vince la cronosquadre. Van Avermaet in giallo

In classifica generale Thomas è a 3", Nibali perde invece 1'06: «É normale, sono tranquillo» ha detto "lo squalo" a fine gara

CHOLET - Tutto quasi come previsto, al termine del primo, vero snodo della 105/a edizione del Tour de France di ciclismo. La cronosquadre di Cholet, lunga 35,5 chilometri, non ha deluso le attese, regalando rovesci di classifica che hanno portato l'olimpionico Greg Van Avermaet a indossare la maglia gialla di leader della classifica generale che, fino a ieri, era sulle spalle di Peter Sagan. Lo slovacco e la 'sua' Bora Hansgrohe non avevano molte chance di successo e la strada ha confermato i pronostici della vigilia. la Bmc di Van Avermaet, e soprattutto del tasmaniano Richie Porte, è volata invece a 54,800 km/h di media, facendo registrare un ottimo 38'46"20 e infliggendo un distacco di 4" al Team Sky di Chris Froome e di 9" alla Mitchelton-Scott del britannico Adam Yates. La Quick-step Floors dell'altro belga Philippe Gilbert, che a un certo punto ha pure sognato di indossare la maglia gialla, si è fermata a 7" dai vincitori. Ottima la prova di Rigoberto Uran e della 'sua' Ef, che hanno accusato solo 35" di ritardo. Buona, ma non eccellente, la prova della Sunweb di Tom Dumoulin, in ritardo di 11". Ci si aspettava di più dalla Movistar del trio Quintana-Landa-Valverde, che si sono piazzati a 53" dalla Bmc, mentre la Bahrain-Merida di Vincenzo Nibali si è fermata a 1'06", in altre parole a 1'02" dagli Skymen. Il team dello 'Squalo' è crollato negli ultimi 9 chilometri, perdendo 25" a causa dell'inferiorità numerica, dopo che il plotone si è ridotto a quattro unità, con i fratelli Izagirre, Pozzovivo e Nibali a portare la croce.  É crollata la Ag2R, con Romain Bardet giunto a 1'15". Il percorso veloce e ondulato di Cholet, con un strappo che ha tagliato le gambe a Sagan, ha ridisegnato la classifica generale, dove adesso Geraint Thomas è in odore di giallo, a soli 3" da Van Avermaet; Dumoulin è messo benissimo, a 11" dal primato, Uran è a 35", Porte a 51", Ilnur Zakarin a 52", Froome a 55", Adam Yates a 1', Nibali a 1'06" e Bardet a 1'15". Poco male, perché il distacco del siciliano, rappresentante italiano più accreditato, è di 11" da Froome, 15" da Porte, 6" da Yates, anche se poi Dumoulin già dista 55", Thomas 1'03". 

LE PAROLE DI NIBALI - «L'umore è normale, tranquillo» ha spiegato così "lo squalo" il suo stato d'animo alla fine della crono. Alla fine, il corridore siciliano ha perso su Froome e Porte (1'02" e 1'06"), su Quintana e Landa (14"), ma ha guadagnato qualche secondo su Bardet e Mollema. «Non siamo andati fortissimo, nel finale siamo rimasti solo in quattro ed abbiamo cercato di dare il massimo. Non siamo grandi specialisti, quindi poteva andare anche peggio. Abbiamo cercato di salvare il salvabile.Abbiamo cercato di difenderci al meglio possibile. Gli avversari sono tanti, io sto bene e andiamo avanti così». Domani è in programma la 4/a tappa, lunga 195 chilometri, che porterà il Tour da La Baule a Sarzeau, con un altro festival dei velocisti, nell'attesa del secondo snodo previsto per il 15 luglio, con l'arrivo sulle strade del pavè che portano a Roubaix.

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