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Europei di ginnastica artistica: tre italiane su tre in finale

Europei di ginnastica artistica: tre italiane su tre in finale
© REUTERS

Giada Grisetti, Lara Mori e Martina Maggio hanno onorato al meglio la rassegno d'esordio del nuovo ciclo olimpico

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giovedì 20 aprile 2017 20:56

ROMA - Tutte e tre le ginnaste azzurre impegnate nelle qualifiche femminili agli Europei di Ginnastica Artistica, hanno staccato il pass per le fasi finali. A Cluj Napoca, in Romania, Giada Grisetti, Lara Mori - inserite nella seconda delle quattro suddivisioni donne - e Martina Maggio - solitaria nella terza - sono riuscite a centrare tre finali, onorando nel migliore dei modi la rassegna d'esordio del nuovo ciclo olimpico. L'Italia parte dagli staggi asimmetrici della Sala Polivalenta, con la sedicenne del Centro Sport Bollate, seguita da Monia Marazzi, che mette a segno la sua parallela, ricca di gran volte e belle linee, di poco sporcata da un stop sul giro dallo Stalder. e' solo l'inizio per il cigno ticinese, capace di arrivare in fondo alla rincorsa dei 25 metri con un doppio avvitamento, lasciandosi alle spalle soltanto qualche piccolo squilibrio alla trave e due fuori pedana al corpo libero, sulle note di "Por una cabeza", popolare tango argentino composto, nel 1935, da Carlos Gardel. Il totale di 52.365 (PA 13.433 - TR 13.033 - CL 12.366 - VO 14.100) regala alla Grisetti la finale del concorso generale continentale, con il pettorale n. 11. Non e' da meno la compagna allenata da Stefania Bucci, a sua volta ex ginnasta olimpica di quella spedizione che a Montreal '76 ebbe l'onore di assistere al 10 di Nadia Comaneci.

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Proprio sotto gli occhi della regina indiscussa dell'artistica rumena (e non solo), cresciuta da un clujiano, Be'la Károlyi, la piccola Mori (146 centimetri di potenza e simpatia) mette insieme il punteggio complessivo di 52.365 (PA 13.000 - TR 12.366 - CL 13.533 - VO 13.466), risultando la terza delle italiane, e per questo motivo esclusa dalla finale a 24 di domani pomeriggio (in diretta su Rai Sport dalle 16.30), ma comunque la 14esima del Vecchio Continente. Una bella soddisfazione, finalmente, per il "giglio" dell'Esercito Italiano, protagonista della qualificazione femminile dell'Italdonne ai Mondiali di Glasgow del 2015, poi esclusa per scelta tecnica dal quintetto di Rio de Janeiro. La montevarchina disputera' la final eight al corpo libero, domenica 23 aprile (differita su Rai Sport dalle 17.30), grazie ad una routine con quattro diagonali acrobatiche ben eseguite: Tsukahara, 1 e ½ salto teso avanti, triplo avvitamento e doppio carpio. Biondissima e sbrilluccicante tra gli Swarovski apposti sul body rosa shocking, Martina Maggio, che agli Europei di Berna dovette rinunciare al concorso generale juniores per un problema fisico, si ritaglia un posto nell'e'lite europea con il personale di 53.315 (PA 13.566 - TR 12.816 - CL 12.800 - VO 14.133), l'ottavo delle qualifiche odierne. La Fata della Robur et Virtus, oro europeo giovanile al volteggio e debuttante tra le senior, si presenta volando tra gli staggi, con qualche sbilanciamento sulla trave e un corpo libero trascinante, al ritmo del Concerto Grosso n.1 dei New Trolls, sporcato da un piedino oltre la linea.All'ultimo giro, sulla sua tavola, la 15enne brianzola saluta con uno Yurchenko doppio, stoppato. Sorrisi per tutti, abbracci al fisioterapista Salvatore Scintu, e strette di mano. L'Italdonne, anche senza le tre F carioca (Ferrari, Ferlito e Fasana), la Rizzelli e la Meneghini, continua a stupire. In un contesto rinnovato, con un codice dei punteggi rivisto e corretto, il terzetto italiano dimostra di essere al passo con i tempi, in scia alle stelle del domani - come la reginetta juniores Elena Eremina e la connazionale russa Angelina Melnikova, la rivelazione di Coppa Tabea Alt, la francese Dos Santos, ammirata a Jesolo, l'ungherese Zsofia Kovacs o la britannica Elissa Downie, sorella minore di Rebecca - e a quelle del recente passato - a cominciare dalle padrone di casa, le acclamatissime Larissa Iordache e Catalina Ponor. Stelle che splenderanno - o torneranno a farlo - piu' del Sol Levante. 

(In collaborazione con Italpress)

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