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Ryder Cup 2022, Montali: «Manifestazione mondiale, scopriremo il golf»

Ryder Cup 2022, Montali: «Manifestazione mondiale, scopriremo il golf»
© Getty Images for Ryder Cup Troph

Il direttore generale dell'evento: «I soldi pubblici stanziati non saranno utilizzati per la ristrutturazione del campo»

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mercoledì 3 maggio 2017 17:33

ROMA - "Un progetto di lunga durata per una manifestazione di caratura mondiale che rappresenta una grande opportunità per il paese". La Ryder Cup assegnata all'Italia è principalmente questo per Gian Paolo Montali, direttore generale di un evento che Roma ospiterà nel 2022 sul campo di gara del Marco Simone Golf and Country Club, di proprietà della famiglia Biagiotti. Il dirigente, ascoltato presso le commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, ha ribadito che il progetto Ryder "non equivale solo a una gara che si svolge nel 2022, è invece un percorso che dura 12 anni e che termina nel 2027 con obiettivo principale la diffusione del golf in Italia". In questo arco temporale infatti verranno organizzati oltre 100 eventi, tra cui 11 edizioni dell'Open d'Italia, 88 gare dell'Italian Pro Tour e 30 eventi del percorso Road to Roma. Il progetto Ryder Cup è stato assegnato all'Italia "dopo una gara difficile e complessa contro Spagna, Germania e Austria. E la decisione è stata motivata perché forte della garanzia dell'impegno del Governo - le parole di Montali -. Roma, invece, è stata scelta per le sue capacità e possibilità dal punto di vista del turismo, mentre la localizzazione del campo di gara idoneo è stata degli organizzatori perché era l'unico idoneo nel Lazio per profilo tecnico e l'unico che aveva gli spazi adeguati per ospitare quella che è la terza manifestazione sportiva al mondo per presenze, ma anche per impatto mediatico. Muove circa 300 mila persone nell'arco di una settimana di gara ed il centro media può essere equiparato a quello delle Olimpiadi". "Nessun soldo pubblico stanziato dal governo al progetto verrà destinato al campo di gara: dei lavori di ristrutturazione si occuperà la proprietà del campo" ha quindi aggiunto Montali rispondendo ad una domanda del parlamentare del Movimento 5 stelle, Federico D'Incà. Montali ha anche specificato che sui 5,4 milioni annuali stanziati dal governo, ci sarà una precisa rendicontazione dove si potrà verificarne l'utilizzo: "Si tratta di 60 milioni stanziati dal governo attraverso il Coni per un totale di 5,4 milioni annui per 11 anni. Questi soldi serviranno per creare infrastrutture e organizzare più di 100 tornei, che permetteranno al golf di diventare più popolare, e all'Italia di recitare il ruolo di centro mondiale di questo sport". Dal punto di vista economico, il direttore del progetto ha illustrato alcuni numeri della manifestazione: "Il business plan è già coperto per il 67% con un budget di 159 milioni di euro e ritorni che si stimano superiori ai 500 milioni di euro. Nelle casse dello Stato entreranno poi 83 milioni di euro per l'incremento del gettito fiscale per le operazioni che verranno fatte e altri 26 per le imposte sui montepremi dei singoli tornei". Infine, rispondendo a una domanda di Lucrezia Ricchiuti (Mdp), Montali ha spiegato che, se in Francia (per la manifestazione che ospiterà nel 2018) lo Stato ha stanziato meno che in Italia per lo stesso evento, è perché "la candidatura della Francia è stata fatta nove anni prima". Inoltre, "la Francia non aveva contro di sé nazioni così forti dal punto di vista golfistico come Spagna, Germania e Austria. La storia e la tempistica ci hanno messo quindi nelle condizioni di fare un'offerta completamente diversa".

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