Nuoto, torna il Città di Roma

A distanza di vent'anni torna il Trofeo Città di Roma, organizzato dalla De Gregorio. Atleti italiani e stranieri in acqua da lunedì a mercoledì al palazzetto del nuoto del Salaria sport Village
Nuoto, torna il Città di Roma
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ROMA - Vent’anni dopo il nuoto romano (e italiano) ritrova uno dei suoi storici appuntamenti: torna il Trofeo Città di Roma, alla ventunesima edizione, dopo un’assenza che durava dal 1994. Si scende in acqua nel palazzetto del nuoto del Salaria Sport Village dall’1 al 3 giugno. Vetrina per un bel gruppo di atleti che hanno negli almanacchi la presenza alle Olimpiadi: sono 27, tra cui il russo Lagunov, sul podio a Pechino e Londra con la staffetta, oltre a una nutrita colonia spagnola, argentina (la Bertoccello si fermerà a Roma per preparare i mondiali di Kazan in agosto) e - soprattutto - azzurra, guidati da Luca Marin e il ranista Flavio Bizzarri. In gara anche i giovani che avranno così l’opportunità di vedere da vicino i grandi campioni del loro sport preferito.

Il Città di Roma è firmato dalla Sergio De Gregorio, storica società romana, che si sta riaffacciando all’attività agonistica proprio in questi ultimi tempi. Oggi la manifestazione è stata presentata in Campidoglio, incassando i complimenti di Svetlana Celli, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale: «Nove volte su dieci mi trovo a dover parlare di manifestazioni legate al mondo del calcio, sono felice di essere qui e parlare di nuoto. Uno sport che forma nel carattere e nel fisico». Alfredo Caspoli, direttore tecnico della De Gregorio, spiega la filosofia del trofeo: «L’obiettivo è far gareggiare insieme i giovani e i grandi campioni. Non ci vergogniamo di dire che tutto questo ha un costo, perché un atleta di livello oggi non viene gratis ma è giusto così. Succede negli altri sport, come l’atletica per il Golden Gala o il tennis con gli Internazionali. Non è uno scandalo se nel nuoto si comincia a percorrere questa strada figlia dei tempi. Da parte nostra c’è l’impegno per mettere in piedi un bel trofeo, siamo al primo anno e forse faremo degli errori ma ci spinge l’entusiasmo. Ci piace l’idea di gareggiare nell’unico impianto coperto di Roma, dove ci sono tutte le condizioni per ottenere buoni risultati. Si gareggia dieci giorni prima del Sette Colli e in molti avranno l’opportunità di rifinire la preparazione in vista degli appuntamenti decisivi della stagione»


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