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Europei di nuoto, tre argenti e due bronzi per l'Italia

Europei di nuoto, tre argenti e due bronzi per l'Italia
© LaPresse

Paltrinieri perde lo scettro dei 1500 battuto dall'ucraino Romanchuk, Sabbioni secondo nei 100 dorso, Bianchi seconda nei 200 farfalla

 

venerdì 15 dicembre 2017 19:40

ROMA - Terza giornata di gare agli europei in vasca corta in svolgimento alla Royal Arena di Copenhagen e grande Italia, protagonista in tutte le specialità. Tre argenti per Ilaria Bianchi nei 200 farfalla e Simone Sabbioni nei 100 dorso e Gregorio Paltrinieri nei 1500 stile libero; due bronzi con Margherita Panziera nei 200 dorso e Luca Dotto nei 50 stile libero con tre record italiani. Solo settima nei 100 sl Federica Pellegrini.

Torna sul podio europeo in gara individuale Ilaria Bianchi: la ventisettenne delfinista azzurra conquista l'argento nei 200 farfalla in 2'04"22, strappando il primato italiano ad Alessia Polieri. Una sorpresa di Natale da scartare con emozione in attesa dei 100 di cui è stata campionessa del mondo e d'Europa nel 2012, oltre a bronzo nel 2011 a Stettino. "Sono centista e quasi non ci credo - racconta la bolognese di Castel San Pietro - ho lavorato bene in gara perché dalla corsia 1 vedevo bene tutte e, prima dell'ultima virata, ci ho messo grinta e rabbia sapendo che potevo arrivare sul podio''.

Puntava al podio e ottiene uno splendido argento Simone Sabbioni: il 21enne di Rimini, argento nei 50 a Netanya (in ex aequo col britannico Chris Walker-Hebborn) e bronzo nei 200 dorso a Netanya, migliora il suo suo record italiano (49"68 - passaggio 23"72) e conquista un argento alle spalle del missile russo Kliment Kolesnikov, classe 2000, che vola sotto i 49 e in 48"99 vince l'oro col record mondiale juniores, a sette centesimi dal primato mondiale. "Non covo rabbia per quanto accaduto in staffetta; solo dispiacere ed avevo tanta voglia di divertirmi. E' stata una gara bellissima. Il tempo non me l'aspettavo''.

Il terzo argento arriva da Paltrinieri che deve abdicare rispetto al titolo di due anni conquistato a Netanya col record del mondo di 14'08"06 e chiude al secondo posto i suoi 1500 stile libero dietro all'ucraino Mykhaylo Romanchuk, che vince col terzo crono all time al mondo in 14'14"59. "Ho dato quello che ho al momento - spiega il 23enne di Carpi, alla sesta medaglia in vasca corta (3 ori e 3 argenti) tra mondiali ed europei - Ho cercato di mantenere la nuotata il più possibile fluida ma dopo 500 metri ero stanco. Mi dispiace perdere un 1500, ma può succedere''.

Irrompe sulla scena anche Margherita Panziera: la ventiduenne veneta di Montebelluna, che si allena a Roma con Gianluca Belfiore, conquista il bronzo nei 200 dorso col record italiano di 2'02"43 demolendo il precedente di 2'03"15 che aveva stabilito agli assoluti di Riccione lo scorso primo dicembre. "Mi sentivo bene, ho approfittato dell'assenza della russa Ustinova che non è entrata in finale. Prima della gara mi sono detta: se son serena ce la faccio - racconta raggiante la dorsista - In subacquea devo ancora lavorare tanto, ma ricominciare da questo risultato sarà un grande stimolo''.

La prima finale del pomeriggio è tutta per Federica Pellegrini. L'infinita campionessa di Spinea, eliminata nelle semifinali di Dublino nel 2003, agli albori di una leggendaria carriera, e quinta a Netanya nel 2015 così come ai mondiali di Windsor del dicembre scorso, è settima nei 100 stile libero in una finale delle grandi firme col tempo di 52"97. Vince l'olimpionica olandese Ranomi Kromowidjojo in 50"95, record dei campionati.

 

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