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L'oro di Chevrier: ''La mia medaglia da grande''

L'oro di Chevrier: ''La mia medaglia da grande''

L'azzurro dopo la vittoria agli Europei di corsa in montagna a Kamnik pensa già ai prossimi progetti: Mondiali di Premana a fine luglio, matrimonio con Denise a settembre e mezza maratona in primavera

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lunedì 10 luglio 2017 09:04

KAMNIK - Un anno fa ad Arco di Trento, Martin Dematteis, oro dopo un arrivo indimenticabile al fianco del gemello Bernard. A Kamnik (Slovenia), per la settima volta dal 2002 ad oggi, è sempre un azzurro il campione europeo di corsa montagna. Si chiama Xavier Chevrier, ha 27 anni e viene dalla Valle d'Aosta. Vive a Nus, a centro valle, e dopo aver lasciato la scuola ha lavorato come elettricista e adesso ha avviato un’azienda agricola in proprio. Oltre alla corsa, nella sua vita ci sono tante altre passioni: vigile del fuoco volontario, fa parte di una compagnia teatrale in dialetto e suona le percussioni in due bande musicali. Lo sport è nel dna della sua famiglia: lo zio materno Attilio Lombard è stato atleta olimpico nello sci di fondo ai Giochi invernali di Sapporo ’72, mentre suo cugino è Federico Pellegrino, iridato di sci di fondo nella sprint ai Mondiali di Lahti 2017. 

Il suo primo commento al traguardo sa un po' di liberazione: "Finalmente! Che bella questa medaglia da grande!". Xavier, infatti, dopo un titolo mondiale e un argento europeo tra gli juniores nel 2009 e svariati piazzamenti a squadre, non era mai riuscito a salire sul podio individuale nella categoria senior. "E' stata una vittoria davvero inaspettata. In cuor mio ci speravo, ma non pensavo di arrivare fino a tanto. Anche perché nell'ultima settimana ci si è messo in mezzo pure un problemino fisico risolto grazie al lavoro dei fisioterapisti. Per fortuna ho avuto l'opportunità di essere qui e potermela giocare". 

In Slovenia è toccato a lui il ruolo di capitano dell'Italia Team: qualche piccolo rammarico per il titolo a squadre? 
"Peccato davvero aver lasciato dopo tutti questi anni l'oro per team alla Francia. Bravi loro, ma noi siamo rimasti dietro di un niente, malgrado l'assenza dei gemelli Dematteis. Torneranno con noi per i Mondiali di Premana (30 agosto, ndr), non sarà facile in quel contesto, ma con il tifo di tutti possiamo puntare ad un altro podio a squadre. Vi aspettiamo!".  

Il valdostano allenato da Paolo Germanetto ha già ben chiara la sua road-map per il futuro.
"Dicono che il 17 porti sfiga. Per me non è così anche perché è il numero della mia data di nascita (17 marzo 1990, ndr). Questo 2017 mi ha già portato tante belle cose: la vittoria agli Europei e a settembre mi sposo con Denise. Al viaggio di nozze, però, ci pensiamo a novembre. Andremo a fare un bel giro negli Stati Uniti e in Messico, ma prima c'è ancora qualche gara e, soprattutto, la vendemmia e la raccolta delle patate da fare".

Xavier veste la maglia dell'Atletica Valli Bergamasche Leffe e ha all'attivo dieci convocazioni in Nazionale, compresa quella in mezza maratona agli Europei di Amsterdam 2016.
"La montagna rappresenta le mie radici, ma l'anno prossimo in primavera voglio di nuovo mettermi alla prova sui 21km su strada per cercare di migliore il mio tempo (nel 2017 PB 1h04:47 a Praga dopo l'1h03:44 alla RomaOstia 2016, ndr)".

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