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La birra artigianale spiegata dal guru della Stone Brewing

La birra artigianale spiegata dal guru della Stone Brewing

Greg Koch in tour in Italia per parlare del suo sbarco in Europa con l'apertura della sede a Berlino

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sabato 23 aprile 2016 12:23

ROMA - La birra è una delle bevande più antiche del mondo, pare affondi le sue radici nell'antica Mesopotamia. Come per il vino però, non tutte le birre sono uguali, anzi ce ne sono migliaia di tipi diversi e molto diversa è la qualità. Una buona birra può far bene anche alla salute, purché sia artigianale e fatta con materie prime di prima qualità. Il Luppolo ad esempio contiene sostanze dette flavonoidi prenilati, come lo xantumolo, che sembra abbiano un'attività antitumorale. Inoltre nella birra sono presenti tante vitamine del gruppo B e minerali come calcio, rame, sodio, fosforo, magnesio, potassio, ferro, selenio, silicio, fluoro e selenio. Uno dei medici della Nazionale italiana di calcio, Luca Gatteschi, sostiene che dopo uno sforzo fisico può essere anche meglio degli integratori. Insomma, un consumo moderato di birra può andare a braccetto con uno stile di vita sano, a patto che sia una birra di alta qualità.

GREG KOCH - Questa è proprio la filosofia che anima Greg Kock, CEO e Co-fondatore di Stone Brewing, il decimo birrificio artigianale più grande degli Stati Uniti. Sembra quasi un visionario, ama follemente il suo lavoro, si potrebbe definire lo Steve Jobs della birra. Il 20 e 21 aprile ha fatto tappa a Milano e Roma per presentare il suo sbarco in Europa, con la prossima apertura della nuova sede a Berlino. A Milano l’evento è stato ospitato da uno dei protagonisti della rivoluzione birraria italiana, Teo Musso, nel suo locale Baladin. A Roma si è tenuto un incontro presso il Bir&Fud, con Andrea Camaschella, beer teller e degustatore di fama e Manuele Colonna, padrone di casa e proprietario dello storico pub capitolino "Ma Che Siete Venuti a Fà".

LA STORIA - Stone Brewing nasce come "provocazione" al mondo della birra degli States, nel 1996. Il birrificio, infatti, ha rivoluzionato il concetto di birra in America, paese in precedenza fortemente incline al consumo di prodotti industriali. Una storia lunga 20 anni fatta di difficoltà iniziali ma anche di grandi successi, che porta Greg e Steve nel 2009 a decidere di aprire un birrificio in Europa per poter garantire a tutti i clienti d’oltreoceano delle birre fresche e di qualità. “Le tipologie di birra che produciamo – ha affermato Greg – devono essere bevute entro un breve lasso di tempo dal momento in cui vengono realizzate, per poterne garantire la piena espressione aromatica e qualitativa”, condizione che non verrebbe pienamente soddisfatta se la birra provenisse dallo stabilimento californiano, visti i tempi necessari per il trasporto in Europa.

ATTENZIONE ALL'AMBIENTE - Si può fare una buona birra anche a facendo attenzione all'ambiente: Stone Brewing è conosciuto per essere uno dei birrifici degli Stati Uniti più impegnati da questo punto di vista. La stessa filosofia sarà applicata alla nuova sede di Berlino. Nella nuova sala di cottura si punta a risparmiare il 32% di energia termica e il 23% di acqua durante il processo di fermentazione. Tutte le birre prodotte a Berlino saranno distribuite esclusivamente in Keg e lattine d’alluminio. La loro forma permette di ottimizzare gli spazi in fase di trasporto con conseguente risparmio di tempi e costi. Ciò permette di ottenere una riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dal carburante utilizzato, che in questo modo viene ridotto sensibilmente.

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