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Eurolega, parla Itoudis: "Necessaria una lega europea chiusa"

Eurolega, parla Itoudis: "Necessaria una lega europea chiusa"
© EPA

Il coach del CSKA ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del club russo

 

sabato 14 ottobre 2017 16:22

ROMA - Il coach del CSKA Mosca Dimitris Itoudis - dopo il successo ottenuto all'esordio in Eurolega contro Milano - ha rilasciato una lunga intervista ai canali ufficiali del club moscovita in cui ha parlato dei recenti cambiamenti della pallacanestro europea, Euroleague compresa, sostenendo che secondo il proprio punto di vista il futuro del basket continentale è rappresentato da una lega europea "chiusa" e simile al modello NBA: «La Federazione Internazionale ed Euroleague devono ascoltare di più i giocatori perché sono loro che offrono lo spettacolo a fans e tifosi. E' importante mantenere i giocatori sanie contenti di ciò che fanno perché possano essere pronti a scendere in campo e dare il 100% fisicamente e mentalmente in ogni partita. Siamo gente adulta e sappiamo che gli egoismi non portano da nessuna parte. E' fondamentale che stiamo tutti uniti. E' il momento giusto perché tutte le competizioni internazionale adottino le stesse regole, NBA compresa, perché la gente è confusa e in un certo senso non vede lo stesso sport. Il futuro della pallacanestro secondo me è rappresentato da una lega europea chiusa ma con più team di quelli che ci sono ora in Euroleague. I campionati nazionali, cn tutto il rispetto dovuto, dovrebbero servire allo sviluppo dei giocatori più giovani. I team che hanno budget, buoni roster e sono supportati da una città con le giuste infrastrutture dovrebbero meritare un posto in questa lega. Credo che Euroleague stia comunque andando in questa giusta direzione».

FINAL FOUR - Infine Itoudis non ha risparmiato qualche critica anche al sistema delle Final Four che secondo il coach greco è già sorpassato: «Ho rispetto per le Final Four a cui ho partecipato undici volte ma credo che sia un sistema di attribuzione delle coppe che va verso l'estinzione. Giochiamo 30 partite di regular season, 5 di playoff e poi passiamo subito ai match dentro o fuori. Perché giocare campionati così lunghi a questo punto? Questo sistema va cambiato. Se si vuole continuare a decidere la vincente con una gara, si adotti questo sistema solo per la finale».

 

 

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