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Eurolega, a Milano arriva il Fenerbahce di Melli e Datome

Eurolega, a Milano arriva il Fenerbahce di Melli e Datome

Alle 20.45 l'Olimpia sfida i campioni d'Europa in carica

 

giovedì 19 ottobre 2017 16:17

ROMA - Continua il tour de force europeo dell'Armani Exchange Milano che, dopo aver sfiorato il colpaccio a Mosca, questa sera alle 20.45 al Forum di Assago ospita il Fenerbahce campione d'Europa guudato da Gigi Datome e dall'ex biancorosso Nicolò Melli. La corazzata turca, che questa sera sarà priva di Bobby Dixon e Nikola Kalinic, arriva all'appuntamento dopo due sconfitte: all'esordio continentale ha infatti ceduto il passo all'Unicaja Malaga, mentre nel weekend è stata battuta dall'Efes. Per questo Milano - che sarà ancora orfana di Patrick Young e avrà un Pascolo ancora lontano dalla forma migliore - crede nella possibilità di centrare una vittoria contro i gialloblu che manca oramai dal 2014. Per poter sperare di cogliere i due punti però i meneghini dovranno mettere in campo una grinta - in particolare in difesa - e un'intensità simili a quelle viste una settimana fa a Mosca. 

MURO - Coach Pianigiani, altro ex della sfida (con il Fenerbahce ha vinto una Coppa di Turchia), dall'alto della sua esperienza è perfettamente conscio della difficoltà dell'impegno e per questo ha chiesto ai suoi ragazzi di gettare il cuore oltre a questo ostacolo simile ad un muro e di giocare con grande grinta: «Il livello di difficoltà di questa partita ovviamente è massimo – spiega il coach biancorosso -, non solo per il valore scontato del Fenerbahce ma anche perché sappiamo che una squadra come questa, venendo da due sconfitte, avrà la reazione classica di chi ha giocatori mentalmente forti, che formano l’ossatura della formazione che ha vinto il titolo, penso a Datome, Vesely, Sloukas, Nunnally oltre che allo stesso allenatore. Non verranno a Milano per vincere, questo sarebbe stato vero comunque, ma per mandare un segnale molto forte. Questo è il primo scoglio che dovremo superare per restare aggrappati alla partita. Malaga, che in casa è sempre molto forte, li ha battuti ma restando sotto i 70 punti segnati: ci troveremo davanti un muro. E questo è il secondo scoglio. Dovremo andare oltre i limiti di intensità di queste prime partite. Sappiamo anche che non potremo essere fluidi in attacco come per lunghi tratti lo siamo stati a Mosca, quindi dovremo accettare di giocare una partita di sofferenza massima ma questo deve darci la spinta per migliorare ancora, perché i nostri obiettivi vanno oltre l’esito di questa partita»

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