Corriere dello Sport

Scopri l’edizione digitale su Tablet e Smartphone

Femminile

Vedi Tutte
Femminile

"Ragazze in tiro", il basket del futuro riparte da Crema

Lunedì 9 aprile a Crema ventotto ragazze, tra i 15 e  i 21 anni, passeranno una giornata con lo staff federale diretto dal ct Crespi per migliorare la tecnica di tiro e trovare la "gioia di provarci". E' la prima di sette tappe del progetto federale che coinvolgerà le promesse del basket femminile

Sullo stesso argomento

 

venerdì 6 aprile 2018 17:02

Quando lunedì 9 aprile le ragazze, tra i 15 e i 21 anni, selezionate dalla federazione e invitate in palestra, a Crema, troveranno Marco Crespi e il suo staff ad attenderle, capiranno che i lunedì non sono tutti uguali. Questo, per esempio, sarà bellissimo. Segnerà una tappa fondamentale per la loro carriera di sportive: le ragazze lavoreranno sulla tecnica di tiro, per migliorare la meccanica, rendere più solide le percentuali, diventare giocatrici nuove. Crema sarà solo la prima tappa di un "tour tecnico" sul tiro che, in sette tappe, coinvolgerà le ventotto promesse del basket femminile.

L'idea è nata dal ct della Nazionale femminile, Crespi, visionario con impronta molto americana: insegnare basket portando contenuti nuovi, entusiasmo, stupore. Il progetto tecnico si chiama "Ragazze in tiro" (anche il nome deve averlo inventato quest'uomo che, nel 2013, inventò il #somethingdifferent nell'ultima incredibile stagione della Mens Sana Siena), e l'ha proposto alla Federazione il ct con l'obiettivo di colmare il gap tecnico tra la scuola italiana e le migliori d'Europa. In base a uno studio statistico, nel campionato di Serie A le azzurre della Nazionale fanno solo un tiro ogni 3'35'', meno delle nazionali croate (un tiro ogni 2'50''), delle svedesi, spagnole e francesi (un tiro ogni 3') che giocano nei loro campionati. Ma il dato più preoccupante è un altro: la percentuale di realizzazione. Le azzurre hanno una media punti-canestro di 1.09, le svedesi 1.29 le francesi 1.28, le croate 1.16, le spagnole 1.15. «Le nostre ragazze non devono avere paura di tirare - spiega Crespi - serve un lavoro tecnico per acquisire la bellezza del gesto». Non solo la meccanica di tiro, ma il lavoro fisico per aumentare la velocità dei piedi per guadagnare vantaggio sull'avversaria. E la "gioia nel provarci", concetto molto crespiano che in Italia è scomparso e non solo nello sport. Al progetto parteciperanno anche il preparatore atletico Matteo Panichi, la nutrizionista Beatrice Dal Degan, la psicologa dello sport Cristiana Conti. Per la tecnica di tiro, il "professore" sarà belga Dimitri Lauwers (ex giocatore, tra le altre, di Varese, Teramo, Virtus Bologna, Montegranaro).

L'idea è suggestiva perché unisce la tecnica a uno stato mentale. Non è un caso che il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci, l'estate scorsa abbia scelto Crespi, a cui ha voluto affidare un compito che andasse oltre quello del selezionatore, più come formatore, modellatore, per diffondere un nuovo modo di concepire il basket a tutti i livelli, una rivoluzione culturale, un po' quello che il grande Riccardo Sales fece tra gli anni Settanta e Novanta. Sarà, in ogni caso, un'esperienza allargata: le ventotto ragazze che faranno parte del progetto federale potranno portare le loro conoscenze alle compagne di squadra (sarebbe bello se ne facessero dei video per raggiungere il maggior numero di giovani), migliorando il livello generale e alzando quella soglia d'attenzione per la tecnica di tiro che nelle scuole basket, sia maschili sia femminili, spesso è bassa. Quella per la gioia di giocare, è quasi sconosciuta. Ma da lunedì, forse, comincerà qualcosa di nuovo, o forse di crespianamente "different". (mas.bas.)

Le ragazze convocate al primo stage sul tiro

Arianna Beretta (1996, 1.78, G, Mercede Bk Alghero)
Elisa Chiabotto (1997, 1.76, P, Scotti Vasco Empoli)
Giulia Ciavarella (1997, 1.80, G, La Molisana Campobasso)
Beatrice Del Pero (1999, 1.75, P, Autoricambi Costa Masnaga)
Chiara Discacciati (2002, 1.75, P, Autoricambi Costa Masnaga)
Alice Gregori (2000, 1.80, G, Umana Reyer Venezia)
Giulia Ianezic (2000, 1.78, G, Borgo San Rocco Muggia)
Francesca Leonardi (2002, 1.81, G, Umana Reyer Venezia)
Ndack Mbengue (2003, 1.84, G, Don Felice Colleoni Trescore)
Ilaria Panzera (2002, 1.78, G, Geas Basket Sesto S. Giovanni)
Francesca Parmesani (1998, 1.81, A, Tec-Mar Crema)
Anna Profaiser (2000, 1.80, A, Fanola-Onetech S.M. di Lupari)
Martina Spinelli (2002, 1.84, A, Autoricambi Costa Masnaga)
Sara Toffolo (2000, 1.83, G, Giants Bk Marghera)

Lo Staff
Capo Progetto: Marco Crespi
Assistente Allenatore: Giovanni Lucchesi
Assistente Allenatore: Diego Sguaizer
Specialista Del Tiro: Dimitri Lauwers
Medico: Luigi D’Introno
Massofisioterapista: Matteo Brunelli
Psicologo: Cristiana Conti
Nutrizionista: Beatrice Dal Degan
Preparatore Fisico: Matteo Panichi
Videomaker: Marco Cremonini
Addetto Stampa: Giancarlo Migliola
Addetto Ai Materiali: Francesco Forestan
Team Manager: Marco Gatta

Articoli correlati

Commenti