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Drucker blocca la Effe ma non Boniciolli

Drucker blocca la Effe ma non Boniciolli

La vertenza Fiba del tecnico israeliano, risalente al 2008, stoppa i tesseramenti della Fortitudo Bologna, a cui il tecnico giura però fedeltà: “Resto anche con un gruppo composto soltanto da italiani”

 

domenica 23 agosto 2015 16:12

BOLOGNA – Sharon Drucker e la Fiba bloccano la Fortitudo, ma non Matteo Boniciolli. La vertenza del tecnico israeliano – che chiede 350.000 euro per il contratto del 2008 non rispettato dalla vecchia società di Gilberto Sacrati – ha ottenuto dalla Fiba un primo successo: i tesseramenti della Effe sono bloccati. Una stranezza, in teoria, considerando che la società di Sacrati ha perso l'affiliazione ed è stata dichiarata fallita, e l'odierna Fortitudo Bologna ha una partita Iva differente. Ma Drucker ha fatto leva sull'eredità dell'attuale sodalizio, neopromosso in A2: colori, stemma, palasport e tifosi sono gli stessi.

FEDELTA' – La società si è affidata all'avvocato Mattia Grassani per presentare il ricorso. Ma nel frattempo Matteo Boniciolli giura fedeltà alla Effe, in attesa di capire se il blocco riguarda chi arriva dall'estero (Jonte Flowers), i nuovi stranieri (e allora c'è pure Ed Daniel, in arrivo da Cremona), i nuovi acquisti (si aggiunge Francesco Quaglia) oppure l'intera squadra. Boniciolli ha detto: “Mi auguro di poter guidare la Fortitudo a pieno organico, ma se in attesa della risoluzione della vertenza dovrò allenare una squadra composta solo dal nucleo degli italiani dello scorso anno, non mi tirerò indietro. E' un gruppo di grandissime persone e grandissimi professionisti”.

GRUPPO – Il gruppo della promozione dalla B alla A2 è composto da guardie cresciute nel vivaio Fortitudo come il 23enne Matteo Montano, il 30enne Gennaro Sorrentino e il promettente 18enne Leonardo Candi. Con loro, c'è il nuovo capitano Marco Carraretto, Davide Raucci, Nazzareno Italiano e Andrea Iannilli. Non c'è più la bandiera Davide Lamma, passato al ruolo di team manager.

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