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Italbasket, Cusin e Melli sulla Serbia: "Avversario tosto ma lotteremo"

Italbasket, Cusin e Melli sulla Serbia:
© CIAMILLO

I due lunghi azzurri hanno commentato l'accoppiamento dell'Italia che ai quarti se la vedrà con la squadra di Djordedjevic

 

lunedì 11 settembre 2017 11:07

ROMA - Mercoledì sera l'Italia di Ettore Messina torna in campo alle 20.30 per affrontare la Serbia nel match che chiudera il quadro dei quarti di finale. Non certo un accoppiamento facile per gli azzurri che, nonostante le pesanti assenze dei vari Teodosic, Raduljica e Kalinic, dovranno pur sempre affrontare la formazione che ha conquistato l'argento alle Olimpiadi di Rio nel 2016. Di questo ne è consapevole anche Marco Cusin che in campo se la dovrà vedere con pari suolo del calibro di Boban Marjanovic e Ognjen Kuzmic: «La Serbia ha un grandissimo talento negli esterni e nei lunghi. Sono una squadra abituata a questo tipo di partite e noi dovremo giocare una gara tatticamente precisa. Solidità in difesa e movimento della palla potrebbero essere le chiavi per cercare di approdare in semifinale. Contro la Finlandia abbiamo fatto molto bene le cose che ci ha chiesto coach Messina, giocando con aggressività in difesa, cosa che ci ha dato la possibilità di prenderci buoni tiri in attacco. E’ stato rispettato in tutto e per tutto il piano partita. Durante tutta la preparazione abbiamo sempre pensato solo a noi senza preoccuparci di chi fossero i favoriti. Siamo un gruppo unito che ha voglia di lottare, e questo lo abbiamo sempre dimostrato. Sarà lo stesso contro la Serbia».

MELLI - Sulla stessa lunghezza d'onda anche NIcolò Melli, apparso senza dubbio tra gli azzurri più positivi nelle ultime uscite (10 punti e 5 rimbalzi per lui contro la Finlandia): Contro la Finlandia abbiamo giocato bene nel primo tempo ma ci siamo complicati un po’ la vita nel secondo pur controllando il match fino alla fine. Adesso cercheremo di recuperare le forze spese e lavoreremo su tutti quegli aspetti che contro la Finlandia non sono andati come volevamo. Abbiamo entusiasmo e fiducia e questo ci aiuterà a prepararci al meglio in vista della prossima sfida. La Serbia credo sia una delle pretendenti all’Oro. Non sarà semplice affrontarli, come non lo è stato ad Atene qualche settimana fa: dovremo essere sereni, tranquilli e aggressivi come abbiamo fatto negli ottavi».

 

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