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EuroBasket 2017, Messina: «Non dobbiamo fare come la Juventus»

EuroBasket 2017, Messina: «Non dobbiamo fare come la Juventus»
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Il c.t. Azzurro ha parlato della sfida nei quarti con la Serbia, citando un paragone calcistico

 

martedì 12 settembre 2017 15:53

ROMA - Giornata di vigilia per l'Italia di Ettore Messina che domani sera (palla a due alle 20.30 con diretta su Sky Sport 2) affronterà a Istanbul la Serbia nei quarti di finale dell'Eurobasket 2017. Proprio il c.t. azzurro ha parlato oggi alla stampa chiedendo ai suoi di giocare una partita prudente e citando il precedente della Juventus che a Cardiff col Real interpretò la finale con un atteggiamento spregiudicato al cospetto di un'avversaria più forte. Un errore costato molto caro ai bianconeri che non vuole che la sua squadra compia contro Marjanovìc e soci: «La Serbia è la squadra più forte che ci è capitato di affrontare finora. Siamo fiduciosi ma non dobbiamo commettere l’errore di viaggiare con la fantasia e pensare di potercela giocare alla pari. Dovremo fare una buona partita e loro dovranno incappare in una serata meno buona perché se pensiamo di poter giocare contro di loro a viso aperto corriamo il rischio di fare come la Juventus nell’ultima finale di Champions League col Real Madrid. La Serbia ha due giocatori, Bogdanovic e Marjanovic, che possono spostare gli equilibri; noi dovremo stare con i piedi per terra. Trovare gli spazi giusti e muovere bene la palla saranno due aspetti fondamentali nell’arco dei 40 minuti. Detto questo non sono invincibili. Se fossimo ai playoff al meglio di cinque gare darei la Serbia per favorita. In una gara secca invece non si sa mai».


SEMIFINALE MIRAGGIO - Gli Azzurri non superano i quarti dal 2003, quando una Nazionale di Recalcati vinse il Bronzo. Il valore dei serbi può essere espresso in molti modi, dalla posizione nel ranking mondiale FIBA (3, Italia 35), all’Argento Olimpico di Rio 2016, dall’Argento Mondiale al primato nel girone D (4 vittorie e una sola sconfitta contro la Russia di Shved) dell’EuroBasket in corso. Un serbatoio di talenti che può permettersi di perdere, uno dopo l’altro, Teodosic, Kalinic, Nedovic, Markovic, Raduljica, Bjelica e Jokic senza ridimensionare le proprie ambizioni.

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