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NBA, Turkoglu risponde a Kanter: «Diffama la Turchia»
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NBA, Turkoglu risponde a Kanter: «Diffama la Turchia»

Il centro dei Knicks non andrà a Londra per timore di essere ucciso. La leggenda NBA ora consigliere di Erdogan ribatte via Twitter: «Accuse ingiuste, solo un problema di visto». Ma c'è di più

ROMA - «Enes Kanter ha preso di mira la Repubblica di Turchia, governata da uno stato di diritto, ha accusato ingiustamente le forze dell'ordine britanniche di essere deboli e ha tentato di danneggiare le relazioni turco-britanniche. Le sue osservazioni sono irrazionali e distorcono la verità». Hidayet Turkoglu, primo turco di sempre a giocare in NBA, oggi fra i consiglieri principali del presidente Erdogan, ha risposto alle accuse di Enes Kanter, il centro dei New York Knicks che non andrà a Londra per la sfida del 17 gennaio contro i Washington Wizards in quanto teme di essere ucciso. «Non andrò con la mia squadra a Londra, perché se lo facessi correrei il rischio di essere assassinato. Non potrò svolgere il mio lavoro a causa di quel maniaco lunatico del presidente», ha scritto sui suoi profili social.

"UNA CAMPAGNA DIFFAMATORIA" - Anche "Hedo" Turkoglu, ex ala degli Orlando Magic e dei San Antonio Spurs che ha giocato negli Usa dal 2000 al 2015, ed è diventato il secondo atleta tra i consiglieri del capo dello Stato dopo l'olimpionico di lotta greco-romana Hamza Yerlikaya, già deputato del partito Akp di Erdogan, ha affidato la sua reazione ai social. Le osservazioni di Kanter, ha scritto in un comunicato pubblicato via Twitter in inglese, tedesco e turco, «costituiscono un altro esempio della campagna di diffamazione politica che Kanter sta conducendo contro la Turchia». E ha spiegato che in realtà Kanter, il cui passaporto è stato ritirato dall'ambasciata turca nel maggio 2017, non potrà andare a Londra «a causa di problemi di visto. Una verità nota da tempo».

INIZIO' TUTTO NEL 2016 - La vicenda, però, risale all'estate del 2016. Kanter, in America dal 2009 e in NBA dal 2011, diventa seguace di Hizmet, che il New York Times descrisse come un «un movimento moderato, un ramo occidentale dell'Islam sunnita che si appella ai turchi colti». Hizmet è ispirato da Fethullah Gülen, il predicatore emigrato negli Usa nel 1999 che Erdogan ha accusato di essere la mente dietro il fallito colpo di Stato del 2016. Nelle scuole del movimento si pone un enfasi particolare su matematica, scienze e sugli insegnamenti dello stesso Gulen e si aspetta, ha detto un ex deputato, fedeltà alla sua rete per tutta la vita.

IL PADRE DI KANTER FU ARRESTATO - Il presidente turco reagì al tentato colpo di Stato con vere e proprie purghe. Oltre 150.000 persone sospettate di simpatia per gli oppositori al regime sono state arrestate o licenziate. Ha perso il lavoro anche il padre di Kanter, Mehmet, un professore che si è poi dissociato dalle parole del figlio e ha finito per rinnegarlo. Le purghe dopo il tentativo di golpe hanno colpito anche Hakan Sükür, un tempo deputato dello stesso partito di Erdogan. Il miglior marcatore nella storia della Nazionale turca è stato espulso dal Galatasaray ed è stato fatto sparire anche dai documenti sulla storia del club.

KANTER L'ANTI-ERDOGAN - «Parlare contro Erdogan può danneggiarti per tutta la vita» ha scritto lo stesso settembre Kanter, che aveva definito Erdogan «l'Hitler del nostro secolo», sulla rivista Time. «Da tre anni per me è troppo pericoloso mettere piede in Turchia. L'ultima volta che ci sono andato il governo ha distrutto la scuola di mio fratello e imprigionato il mio dentista e sua moglie». Secondo quanto scritto da un portavoce del consolato turco a New York al Daily Mail, Kanter è considerato «uno dei più famosi fra i reclutati di Gulen e uno dei più accesi sostenitori della sua organizzazione terroristica. E' un caso di studio di radicalizzazione».

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