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Argentina, Maradona: «Messi più un peluche che un giocatore»

Argentina, Maradona: «Messi più un peluche che un giocatore»
© EPA

L'ex Pibe de Oro: «Messi meritava la squalifica; Papu Gomez non può mancare dalla lista dei convocati»

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martedì 9 maggio 2017 14:37

ROMA - Non usa mezzi termini Diego Maradona che in una intervista all'argentino "Olè", critica la decisione della Fifa di annullare la maxi squalifica a Lionel Messi. «Voglio chiarire che a Infantino non ho chiesto nulla, né Infantino ha a che vedere col tribunale sportivo - le parole di Maradona - Gli hanno ridotto la squalifica per la storia di sempre con i grandi, è incoerente. Leo meritava una giornata di squalifica in più, lo dico con il cuore in mano. Sono contento come argentino e per Messi, e perché torniamo a credere nel sogno mondiale. Messi? Non è da aggredire, l'ho allenato un anno e mi è sembrato più un peluche che un giocatore di calcio». Parlando della Seleccion, l'ex Pibe de Oro elogia l'atalantino Papu Gomez e ne sponsorizza la convocazione: «non può mancare dai convocati - dice - ma questo è un pensiero mio».

MARADONA TORNA IN PANCHINA

CYTERSZPILER E I TRADITORI - Poi, sulla morte di Jorge Cyterszpiler, suo primo manager, Maradona respinge l'idea che si sia trattato di suicidio: «Mi hanno fatto vedere le foto, non potevo crederci, era una persona forte di testa.

Stava passando un momento familiare difficile, ma non mi è mai passato per la testa che si potesse suicidare. Non credo che una donna possa ucciderti, ti può far soffrire ma non ucciderti. Aveva i suoi figli per vivere». Poi la chiusura sul concetto del tradimento che sembra essere un chiaro riferimento a Icardi: «Sono stato tradito, ma io non l'ho mai fatto. Io non dico morte ai traditori, però devono pagare e non li perdono».

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