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Presidenza Figc: in corsa Tommasi, Sibilia e Gravina

Presidenza Figc: in corsa Tommasi, Sibilia e Gravina
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Dalla riunione di Firenze arrivano anche le candidature dei presidenti di LND e Lega Pro

 

giovedì 11 gennaio 2018 17:47

ROMA - Non soltanto Damiano Tommasi per la guida della FIGC. Dalla riunione di Firenze arrivano anche le candidature di Cosimo Sibilia, presidente della LND, e Gabriele Gravina, numero uno della Lega Pro. «La montagna ha partorito un topolino – ha detto Marcello Nicchi all’uscita della riunione -. Le tre posizioni si stanno confrontando, domani andremo tutti a parlare con i rappresentanti di Lega di A a Milano e diremo le nostre posizioni per far sì che si possa sbloccare la situazione. Le probabili posizioni sono Gravina, Tommasi e Sibilia, sperando diventino una o due. Ho visto il programma di Gravina che è interessante, gli altri non li hanno presentati».

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PARLA SIBILIA - «Domani incontreremo a Milano i responsabili della Lega di A, quindi vedremo quelle che saranno le richieste e soprattutto quello che la Lega dilettanti, cioè la base, ed il vertice del calcio, la Lega di A, potranno fare insieme. Noi auspichiamo che si torni alla collaborazione che c'è stata storicamente fra Lega dilettanti e Lega di A». Se la Lega di A «proporrà un candidato che per quanto ci riguarda è condivisibile, noi diremo di sì, altrimenti mi pare ovvio che noi faremo valere i nostri numeri, le nostre ragioni perché crediamo fortemente di essere dalla parte della ragione». Lo ha detto il presidente della Lega Nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, parlando con i giornalisti al termine della riunione che ha visto protagoniste diverse componenti calcistiche italiane, ad eccezione della Lega A, unica assente a tale incontro. «La Lega dilettanti rappresenta il 34%. Diciamo che se fosse una società avrebbe il titolo di azionista di riferimento. Questo a noi ci interessa ovviamente però non è un problema rispetto ad una larga condivisione, non prescindendo però dalla lega maggiore, dalla Lega di A. Siamo fiduciosi, aspetteremo quelle che sono le determinazioni della lega di Milano, poi noi prima con il consiglio direttivo della Lega dilettanti e con l'assemblea successivamente, daremo un'indicazione su quello che sarà  il percorso elettorale per raggiungere l'obiettivo delle elezioni federali e quindi l'indicazione del presidente federale».

TOMMASI: «NON C'È CONVERGENZA SU CANDIDATO UNICO» - Damiano Tommasi resta in corsa, è sempre disponibile a fare un passo indietro qualora ci fosse un candidato che riesca a mettere tutti d'accordo ma quel nome ancora non c'è. Dalla riunione di oggi a Firenze con le altre componenti federali, Lega di A esclusa, «sono emerse le posizioni che erano emerse anche l'altra volta. La chiacchierata che avremo domani in Lega di A forse ci darà qualche indicazione in più e sicuramente sarà un altro passo in avanti. Poi ci sono le assemblee delle due leghe (Lega Pro e Lnd, ndr) che esprimeranno o meno i loro eventuali candidati», il punto di Tommasi. «Ho sempre detto che se si riesce a trovare un nome che anche a 48 ore dal deposito delle candidature, gli si dà credito e soprattutto l'appoggio, noi siamo i primi in questo senso. Abbiamo fatto anche oggi dei nomi ma non c'è convergenza, magari nelle prossime ore o domani la Lega di A trova un nome credibile e rappresentativo al quale affidare questo nostro appoggio». Tommasi andrà per adesso avanti per la sua strada «e poi vediamo quello che succede. Pensiamo alla Federazione, sappiamo anche cosa chiediamo alla prossima Federazione e di sicuro ci sono alcune posizioni lontane da questa nostra idea. La candidatura di Costacurta? Il nome non l'ho fatto io anche perché sapevo che così lo avrei bruciato. Altri nomi sono usciti oggi ma non c'è questa volontà di convergere su una unica candidatura o non c'è il tempo per raccogliere consensi. La Lega di A non si è ancora espressa, magari domani ci sorprende tutti. Non credo, visto che fanno fatica a trovare un nome per loro».

Dalla commissione della Lega di A Tommasi si aspetta che «sia innanzitutto rappresentativa della massima serie, che sia propensa anche all'ascolto visto che avevo chiesto anche ieri di raccontare l'idea di Federazione che ho e le cose che si possono fare. Quante chance ho di diventare presidente della Figc? Non mi sono mai preoccupato di questo e non mi preoccupo neanche adesso - ha concluso - Se ho fatto questo passo è perché ho delle idee, penso che la Figc abbia bisogno di un determinato messaggio e che la mia candidatura possa aiutare tutto il nostro mondo a trovare qualcosa di nuovo, solo così possiamo dare un messaggio anche all'esterno di cambiamento».

in collaborazione con Italpress

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