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Calcio, Sibilia: «L'Italia deve tornare ad essere un punto di riferimento mondiale»

Calcio, Sibilia: «L'Italia deve tornare ad essere un punto di riferimento mondiale»
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Il candidato alla presidenza federale: «Dobbiamo riportare la maglia azzurra ad essere protagonista in campo internazionale»

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lunedì 15 gennaio 2018 14:08

ROMA - “Il 29 gennaio ci sarà l’assemblea della Federazione. Sono felice per la designazione che è stata spontanea ed unanime: competerò con altri 2 autorevoli candidati. Spero che prima del giorno delle elezioni ci saranno ulteriori confronti e l’auspicio è arrivare ad un unico candidato. La Lega Dilettanti ha rispetto di tutti e lo vuole da tutti perché rappresenta 70mila squadre in Italia e vorrei ci fosse una condivisione con il calcio di vertice e con le altre componenti, ma non dipende solo da me". Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti e vicepresidente vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma in onda su Radio Crc: "Io Presidente della Federcalcio? Dobbiamo riportare la maglia azzurra ad essere protagonista in campo internazionale e quindi far sì che l’Italia torni ad essere un punto di riferimento mondiale. Dobbiamo discutere del settore giovanile, delle tante, troppe squadre professionistiche per cui il sistema va corretto in modo forte ed incisivo".

PROGRAMMA - "Ho presentato un programma che comprende anche questi aspetti e per poterlo portare avanti ho bisogno del consenso. Ho in mente anche di inserire un campione, ancora in attività, nella dirigenza. In assemblea della Lega dilettanti ho detto con chiarezza che distinguerò il lato tecnico da quello politico perché nella vita non faccio il tuttologo. Abbiamo la necessità di raggiungere un obiettivo, ma per farlo, abbiamo bisogno della valutazione elettorale. Sono stati messi da parte anche dei soldi per prendere grande ct, ma non faccio nomi nemmeno sotto tortura. Intesa con Gravina? Per quanto mi riguarda, assolutamente sì, non escludo nulla. Noi come Lega Dilettanti che rappresentiamo la maggioranza relativa, vogliamo rispetto".

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