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Tommasi: «La presenza ovunque di Lotito fa riflettere»

Tommasi: «La presenza ovunque di Lotito fa riflettere»
© ANSA

«L'unico difetto che mi è stato trovato è stato quello di essere un ex calciatore, secondo me bisognerebbe guardare un po' di più a quello che ho fatto da presidente dell'Assocalciatori»

 

giovedì 18 gennaio 2018 18:23

ROMA - «Una delle cose che sicuramente fa pensare è la sua presenza ovunque con determinate logiche che depotenziano il ruolo istituzionale di organi come la Lega A e, visto che è presente anche lì, della Lega di B, o in passato della Federazione». Con queste parole Damiano Tommasi, il numero 1 dell'Assocalciatori, uno dei tre candidati alla presidenza della Federcalcio (Gravina e Sibilia gli altri due, ndr), parla di Claudio Lotito ai microfoni di Sky Sport 24. "Le istituzioni hanno un ruolo diverso rispetto a quello che lui a volte porta avanti - ha proseguito Tommasi - e questo genera in molti l'idea che si debba andare in un'altra direzione". «Questo fatto dell'ex calciatore che non può diventare presidente della federazione mi sta un po' spazientendo».

I PROGRAMMI DEI CANDIDATI

NON SOLO EX CALCIATORE - Tommasi rivendica la sua carriera da presidente dell'Aic in vista delle elezioni per la guida della Federcalcio del 29 gennaio prossimo, che lo vedono in corsa con Sibilia e Gravina. «Nessuno si concentra sulle individualità del candidato, sul suo essere adatto al ruolo o sul suo essere capace e questo mi disorienta - confessa in un'intervista a 'SuperNews' - Credo che non è impossibile diventare presidente federale per un ex calciatore, l'unica cosa che mi dispiace di tutto questo è che per ora l'unico difetto che mi è stato trovato è stato quello di essere un ex calciatore, secondo me bisognerebbe guardare un po' di più a quello che ho fatto da presidente dell'Assocalciatori e come l'ho fatto, a quello che potrei fare e se questo puo' andar bene per la prossima federazione. Mi aspetterei delle analisi più su quello che dobbiamo fare che sulla mia carriera da calciatore».

TAVECCHIO - Tommasi non rinnega del tutto la gestione Tavecchio («Sono state fatte delle cose positive che si dovranno portar avanti ma dico che se ci fosse stato un coinvolgimento migliore di tutte le componenti della federazione le cose sarebbero andate diversamente») e rispetto agli altri due candidati «l'attenzione che possiamo dare noi all'aspetto sportivo è diversa». Il numero uno dell'Assocalciatori punta a costruire una Federazione che «possa portare avanti i progetti dando la giusta attenzione all'aspetto formativo dei giovani, che possa coordinare al meglio le diverse aree e che possa ripartire con il progetto 'Club Italia' realizzato come una vera squadra di club».

IL PROGRAMMA - Nel suo programma anche le seconde squadre e la loro partecipazione alla Lega Pro: «Non è l'unica soluzione per risollevare il calcio italiano ma è molto importante soprattutto per i nostri giovani e per l'organizzazione di tante società che con le seconde squadre avrebbero modo di investire di più sul proprio settore giovanile, completando il lavoro di formazione in casa e magari avendo anche più attenzione verso i propri ragazzi». Tommasi vorrebbe anche una Coppa Italia più in stile FA Cup («Si può allargare la partecipazione alla competizione ad altre categorie e lo si può fare, anche in Italia per assurdo, senza cambiare di molto il regolamento») mentre sulla Var aggiunge: «E' soltanto l'inizio e sicuramente si può fare meglio ma sarebbe difficile oggi tornare indietro. L'iniziativa sta riscuotendo successo perché da più parti si chiede la possibilita' di introdurre la tecnologia anche in categorie minori dove ci si gioca la salvezza o la promozione».

(In collaborazione con Italpress)

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