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Malagò: «Spero che lunedì la Figc non voti»

Malagò: «Spero che lunedì la Figc non voti»
© LaPresse

Il numero uno del Coni dopo la conference call con i tre candidati alla presidenza: «Elezioni con tante incertezze, andavano rimandate. E il termine ultimo è il 1 marzo, poi commissariamento»

 

sabato 27 gennaio 2018 18:21

ROMA - «Auspico che ci sia un ravvedimento da parte dei tre candidati affinché non si celebrino le elezioni lunedì, lo auspico come il 90% degli italiani». Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, dopo aver parlato in conference call con i tre in corsa alla presidenza Figc. «In questo momento l'assemblea è regolarmente convocata, ma i candidati hanno riconosciuto le difficoltà e si riservano con le componenti di arrivare a delle conclusioni. Non ci può essere un'ipotesi che uno si ritira e gli altri vanno avanti. La mia proposta era di buonsenso - ha aggiunto Malagò -: fermate tutto, rimandate tutto a 90 giorni e dopo avrete un'elezione senza il rischio del commissariamento».

1 MARZO TERMINE ULTIMO. POI COMMISSARIAMENTO - "Il primo marzo è preventivata la riunione della Giunta Coni per ratificare l'eventuale commissariamento della Figc, qualora la Lega di A non abbia ottemperato ai suoi obblighi". Così il n.1 Coni, Giovanni Malagò, al termine della conference call con i tre candidati alla presidenza federale. "Bisogna tener conto di tre fattori inequivocabili al momento - ha precisato - In primis la particolare incertezza del voto di lunedì: nessun candidato è al momento in grado di avere una maggioranza importante, condizione indispensabile per dare un nuovo corso alla Figc, per creare ottimismo e fare le riforme. In secondo luogo, nessuno può essere sicuro di avere la maggioranza in Consiglio federale dopo le elezioni, ammesso che ci sia un presidente, visto che le schede bianche potrebbero impedire la maggioranza assoluta come ha sottolineato durante la conference call uno dei tre candidati. Infine c'è il rischio commissariamento a causa dello stallo della Lega di Serie A, che non ha modificato lo statuto e non ha ancora eletto i propri rappresentanti. Quest'ultima non è una partita che si gioca nell'assemblea della Federcalcio".

 

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