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Il coraggio di Cosmi e l'autunno di Zeman

Il coraggio di Cosmi e l'autunno di Zeman
© Getty Images

Serse pensa alle dimissioni dopo la brutta sconfitta interna contro la Salernitana che affonda l'Ascoli e fa riflettere l'allenatore perugino: «Non rubo lo stipendio».

 di Tullio Calzone

domenica 4 marzo 2018 00:50

MALTEMPO E TORNEO SPEZZATINO - Monco per via di un maltempo che disinnesca altre tre gare dopo un turno infrasettimanale-spezzatino e sempre più ingolfato a causa dei 7 recuperi da giocare in tempi strettissimi, questo indecifrabile campionato non perdona. E continua a offrire storie da raccontare, complici personaggi memorabili.

L'ONESTA' DI SERSE - E così da una disfatta emerge tutta l’onestà di Cosmi che riflette sul suo futuro, imbarazzato dall’ennesima prova inenarrabile del suo Ascoli, tra i peggiori di sempre, eppure ancora in grado di salvarsi. Serve una scossa, però. E allora non è escluso che Serse rassegni le dimissioni, «perché lui - confessa - non è tipo da rubare lo stipendio».

IL CAPOLINEA DI ZEMAN - Se l’inarrendevole tecnico perugino prova con una provocazione a scuotere i suoi, è invece irremovibile Zeman, nel pieno di un lungo autunno professionale e sull’orlo dell’esonero dopo tante frizioni con ambiente e società. Sempre più pronto alla polemica con l’avanzare degli anni, evidentemente distratto da altri problemi, il boemo ha perso il controllo di un Pescara che non gli somiglia neppure un po’. Abituati al suo calcio travolgente si resta attoniti di fronte a certe prestazioni mai arrembanti e senza quel fuoco dentro che in passato gli hanno consentito vere imprese.

LA SCELTA DI SEBA - Con lui vacilla il ds Pavone, due simboli abbattuti in un colpo solo da Sebastiani. Ri-creare, d’altra parte, non è la vocazione del patron abruzzese? E così, con Stellone e Nesta, avanza la soluzione interna Epifani, sperando che questi segua le orme di Oddo e il Pescara, dal sogno A, conservi almeno la Serie B!

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