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Alisson capitano del Brasile: «Ho lavorato molto duramente a Roma»

Alisson capitano del Brasile: «Ho lavorato molto duramente a Roma»
© EPA

Il portiere della Roma indosserà la fascia per l'amichevole a Mosca: è il 15esimo della Seleçao, secondo il progetto capitano a rotazione voluto dal ct Tite

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giovedì 22 marzo 2018 16:04

ROMA - Domani tocca ad Alisson. Sarà infatti il portiere della Roma il capitano della nazionale brasiliana che a Mosca (stadio Luzhniki, lo stesso della finale dei prossimi Mondiali) gioca in amichevole contro la Russia. L'estremo difensore che domani indosserà un completo interamente nero (lo sponsor tecnico ha presentato le nuove divise) sarà il 15esimo capitano nelle ultime 18 partite disputate

dalla Seleçao sotto la guida di Tite. Il ct infatti ha deciso di stabilire il principio del 'capitano a rotazione', che intende mantenere, Fifa permettendo, anche durante i Mondiali.

L'IDEA - Tutto ciò, sostiene Tite, per "trasmettere a tutto il gruppo il senso di responsabilità e leadership. Tutti devono sentirsi coinvolti e responsabili dei successi della squadra". Per questo lo stesso ct, assieme al coordinatore di tutte le nazionali Edu Gaspar, ha regalato a ogni giocatore il libro "Leading with the heart" scritto dal tecnico del Dream Team del basket Usa Mike Krzyzewski, che insegna a come provare ad essere leader nello sport e anche nella vita. "I miei dovranno leggerlo e rifletterci sopra", ha spiegato Tite, che usando questi stessi metodi in patria e fuori ha vinto tutto con il Corinthians.

LE PAROLE DI ALISSON - «È un onore ricevere questa fiducia dallo staff tecnico e da Tite - ha detto Alisson dal ritiro -. Parlare come capitano della nazionale brasiliana dimostra l’importanza di questo ruolo per un atleta. Abbiamo diversi leader, viviamo in un ottimo ambiente e ognuno di noi porta avanti la leadership nel quotidiano. Quel che Tite fa è molto bello e dà ancora più sicurezza e il momento in cui dovrà decidere per un capitano tutti saranno pronti, la fascia è solo un simbolo».

LA ROMA - Con la Roma sta vivendo un ottimo momento: «Il mio momento è molto buono a Roma, ho lavorato molto duramente da quando sono arrivato, sono arrivato convinto di prendermi il posto. Ci è voluto un po’ più di quanto mi aspettassi, ma ho imparato molto, sono entrato nel momento giusto. È un modo per ringraziare Dio, che mi ha dato tutto e che mi ha aiutato durante un periodo difficile».

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