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Andreazzoli e il destino da A e i tormenti di Tedino e Longo

Andreazzoli e il destino da A e i tormenti di Tedino e Longo
© LAPRESSE

Un palo evita all'Empoli il pari con la Pro Vercelli e la capolista allunga a +11 sulle inseguitrici Palermo e Frosinone, frenate in casa e sotto pressione.

 di Tullio Calzone

domenica 15 aprile 2018 01:48

LE MANI SULLA A - Il segno del destino quel palo a tempo scaduto di Altobelli che aiuta l’Empoli ad allungare le mani sulla A. Portato a +11 punti il distacco sulle inseguitrici, Palermo e Frosinone, ancora incapaci di vincere, Andreazzoli dimostra però con i fatti che il primato non deriva solo dalla mancanza di avversari. Anche se nell’avvincente testacoda con Grassadonia deve sudarsela la vittoria. Con 14 successi e 7 pari, la compagine toscana - ultimo ko l’11 novembre proprio con la Pro Vercelli - se martedì sera rimarrà imbattuta a Cesena eguaglierà il record dello stesso Empoli che nel 2004/05 rimase senza ko per 22 partite di fila. Intanto, un record c’è già: gli 8 “X” della giornata.

MAI TANTI PARI: 8 - Mai tante gare senza successi nei tornei col format a 22. L’ultima volta, il 18 novembre 2003, le squadre erano 24: 4 vittorie interne, 8 pari e zero successi fuori nei 12 match della 15ª. Tra i nulla di fatto che hanno inciso di più ieri c’è quello della Cremonese al Barbera. Un indomito Tesser s’è meritato il punto facendo barcollare Tedino, indebolito dalle dure critiche di Zamparini.

TEDINO SOTTO ESAME - Il patron ha fatto il vuoto attorno al tecnico, licenziando i suoi più stretti collaboratori, e lo aspetta al varco. Ma si può discutere un tecnico secondo e ora promosso? Anche il 2-2 di Pescara col Bari ripreso al fotofinish fa rumore e non solo per le scelte di Pinzani e i tentativi dei soliti balordi di rovinare lo spettacolo con galletti morti e petardi esplosi in piena notte.

LONGO E MINELLI - Urla il Frosinone che non sa chiudere la gara con lo Spezia, sciupa incredibili occasioni e subisce un rigore al 92’ che impedisce a Longo di risorpassare i siciliani e stringere forte in pugno una A comunque ancora a portata di mano.

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