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Fiat, a Melfi sciopero di 32 ore per l'acquisto di Ronaldo
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Calcio
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Fiat, a Melfi sciopero di 32 ore per l'acquisto di Ronaldo

A Pomigliano d'Arco la protesta degli ex operai licenziati: «Per Ronaldo 400 milioni... Agli operai solo calci nei cogl...»

ROMA - «Per Ronaldo 400 milioni... Agli operai solo calci nei cogl....». Così un manifesto affisso sul muro di recinzione dello stabilimento Fca di Pomigliano d'Arco dagli esponenti dei Si Cobas e dai cinque ex operai della stessa fabbrica, il cui licenziamento è stato sentenziato dalla corte di cassazione nelle scorse settimane. Uno degli ex operai, licenziati per aver messo in scena attraverso un manichino il 'suicidio' di Marchionne, indossa una maglia con la foto dello stesso manichino 'impiccato' nel 2014 davanti al reparto logistico di Nola, ma con la testa di Ronaldo e la scritta «400 milioni presi dalle tasche degli operai? No grazie. La faccio finita». «Noi siamo quelli che ti paghiamo», si legge ancora sul manifesto, affisso vicino all'ingresso 2 sul quale campeggia la foto di Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus, e che, secondo i manifestanti sarà pagato con i soldi da destinare invece agli operai.

A MELFI - La situazione a Melfi è ancora più rovente visto che l'Unione Sindacale di Base ha indetto uno sciopero negli stabilimenti per i lavoratori di Fca. «È inaccettabile che mentre ai lavoratori di Fca e Cnhi l’azienda continui a chiedere da anni enormi sacrifici a livello economico la stessa decida di spendere centinaia di milioni di euro per l’acquisto di un calciatore – si legge nel comunicato -. Ci viene detto che il momento è difficile, che bisogna ricorrere agli ammortizzatori sociali in attesa del lancio di nuovi modelli che non arrivano mai. E mentre gli operai e le loro famiglie stringono sempre più la cinghia la proprietà decide di investire su un’unica risorsa umana tantissimi soldi! È giusto tutto questo? E' normale che una sola persona guadagni milioni e migliaia di famiglie non arrivino alla metà del mese?. Siamo tutti dipendenti dello stesso padrone ma mai come in questo momento di enorme difficoltà sociale questa disparità di trattamento non può e non deve essere accettata – prosegue la nota dell’Unione Sindacale di Base -. Gli operai Fiat hanno fatto la fortuna della proprietà per almeno tre generazioni, arricchiscono chiunque si muova intorno a questa società, e in cambio hanno ricevuto sempre e soltanto una vita di miseria. La proprietà dovrebbe investire in modelli auto che garantiscano il futuro di migliaia di persone piuttosto che arricchirne una soltanto, questo dovrebbe essere il fine di chi mette al primo posto gli interessi dei propri dipendenti, se ciò non avviene è perché si preferisce il mondo del gioco, del divertimento a tutto il resto. Per le ragioni sopra descritte l’Unione Sindacale di Base di stabilimento proclama sciopero alla Fca di Melfi dalle ore 22.00 di domenica 15 Luglio fino alle ore 06.00 di martedì 17 Luglio 2018».

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