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Figc, pene inasprite per violenza sugli arbitri
Calcio
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Figc, pene inasprite per violenza sugli arbitri

Minimo un anno di squalifica senza referto medico, due con l'attestazione sanitaria. Gravina: «Abbiamo mantenuto le promesse»

ROMA - La Figc ha pubblicato il nuovo impianto sanzionatorio per gli illeciti disciplinari riguardanti la violenza sugli arbitri. Per la prima volta, informa la federcalcio, si è provveduto a disciplinare nel dettaglio, attraverso l'introduzione di un apposito articolo del Codice di Giustizia, la casistica delle condotte violente, aumentando in maniera significativa i minimi edittali di squalifica ed inibizione (minimo 1 anno per violenza senza referto medico e minimo 2 anni per i casi di violenza con referto medico). Nel contempo, è stata colmata una lacuna del Codice, fissando i minimi edittali anche per tecnici e dirigenti, non solo per i calciatori, prima non espressamente richiamati dalla normativa. "Abbiamo mantenuto le promesse - commenta il presidente della Figc, Gabriele Gravina - il primo passo verso l'azzeramento dei casi di violenza nei confronti dei direttori di gara è l'innalzamento delle sanzioni per chi si macchia di questi comportamenti vergognosi. Lo abbiamo fatto per i nostri arbitri e per tutto il sistema perché non c'è spazio per i violenti nella famiglia del calcio italiano". L'importanza di tale intervento - annunciato dopo l'aggressione all'arbitro Riccardo Bernardini di Ciampino al termine della gara di Promozione laziale Virtus Olympia San Basilio-Atletico Torrenova - si evince anche dalla collocazione dell'articolo 11 bis nella sezione riservata agli illeciti sportivi. 

 

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