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Scozia: Raith Rangers costretto a schierare un centrocampista in porta dal 1'

Scozia: Raith Rangers costretto a schierare un centrocampista in porta dal 1'

La SPFL rifiuta la richiesta di rinvio della partita e Ryan Stevenson va tra i pali dall'inizio. Il tecnico Hughes: «Spero si vergognino»

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mercoledì 1 marzo 2017 11:24

ROMA - Vedere un giocatore di movimento costretto a prendere il posto del proprio portiere a partita in corso è un evento piuttosto raro, vederlo partire titolare tra i pali è invece qualcosa di mai visto prima: è successo ieri sera nella serie B scozzese, col Raith Rovers costretto a schierare in porta il centrocampista Ryan Stevenson. Il tecnico John Hughes non aveva infatti portieri a disposizione per la trasferta contro l'Ayr United, ma la richiesta di rinvio della partita è stata rifiutata dalla SPFL (l'associazione dei campionati professionistici scozzesi).

Nonostante una sorprendentemente buona prestazione di Stevenson tra i pali, il Raith Rovers è uscito inevitabilmente sconfitto per 1-0 da questa trasferta, scatenando le proteste contro la SPFL del tecnico Hughes nel post partita: «Hanno voluto farci un brutto scherzo. Dovrebbero guardarsi allo specchio e spero che siano imbarazzati. Il problema è che la metà di quelli che si siedono a quel tavolo, votano e decidono come vanno le cosa non hanno mai giocato a calcio, non sanno cosa significhi. Per il bene del calcio scozzese, episodi simili non devono più verificarsi». Secondo le regole britanniche, il Rovers può cercare un portiere da prendere in prestito, purché sia Under 21, ma come dichiarato dallo stesso Hughes «difficilmente un giovane portiere avrebbe potuto fare meglio di Ryan stasera».

«E' stata un'esperienza strana - ha dichiarato poi lo stesso Ryan Stevenson, portiere per un giorno del Raith Rovers - Penso che appenderò i guantoni al chiodo e farò incorniciare la maglietta. Non è qualcosa che avrei pensato di dover fare in una partita professionistica, ma ora posso cancellarla dalle cose da fare nella vita. Si spera che non si ripeta ancora».

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