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Nuove grane per il Real Madrid: Modric rischia il processo

Nuove grane per il Real Madrid: Modric rischia il processo
© AP

Il centrocampista croato sarebbe accusato di falsa testimonianza. Nel frattempo, Florentino Perez si è assicurato un nuovo quadriennio alla guida della Casa Blanca.

 Andrea De Pauli

lunedì 19 giugno 2017 18:07

MADRID (SPAGNA) - Nuovi guai con la giustizia per il Real Madrid, che dopo il caso Cristiano Ronaldo, a quanto pare deciso a cambiare aria a seguito dell’accusa di un evasione fiscale da 14,7 milioni di euro, ora vede anche Luka Modric finire al centro delle cronache giudiziarie. A quanto pare, il talentuoso centrocampista sarebbe finito nel mirino dei tribunali croati a causa di una controversa deposizione nel corso del processo all’ex direttore tecnico della Dinamo Zagabria, Zdravko Mamic, accusato di malversazione, corruzione ed evasione fiscale. Secondo quanto rivelato dal diario locale Vecernji list, l’ex Tottenham, chiamato in aula in qualità di testimone martedì scorso, avrebbe fornito una versione decisamente diversa rispetto a quella resa, nel 2015, nel corso delle prime indagini, per questioni concernenti date e caratteristiche dei contratti sottoscritti con il dt del vecchio club. Un cambio di rotta che potrebbe esporre l’interno di centrocampo, almeno secondo la stampa di Zagabria, a un processo per falsa testimonianza, crimine contemplato, in Croazia, con pene che possono arrivare ai 5 anni di carcere. Un guaio in più per la Casa Blanca, a cui potrebbero aggiungersi nuove grane, almeno secondo il portale El Confidencial, che nelle ultime ore ha annunciato un nuovo attacco dell’erario iberico, stavolta direttamente al presidentissimo Florentino Perez.

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FLORENTINO METTE RADICI - Nel frattempo, lo stesso Florentino, si è assicurato il suo quinto mandato come numero uno del club merengue. Domenica scorsa, infatti, sono scaduti i termini per la presentazioni delle liste dei candidati alla presidenza del Real Madrid. L’unico a presentarsi è stato proprio l’attuale numero uno, che a partire dal 2012 ha reso complicatissima l’apparizione di possibili concorrenti, rendendo proibitive le condizioni minime indispensabili per poter anelare alla prestigiosa carica. Da allora, infatti, chi ambisca alla presidenza deve poter vantare ben 20 anni come socio del Real, contro i 10 pretesi in precedenza, e deve garantire, per di più, un avvallo prossimo agli 80 milioni di patrimonio esclusivamente personale. Altri quattro anni, quindi, al potere per il presidentissimo di un club che, tra una cosa e l’altra, non porta i suoi soci alle urne dall’ormai lontano 2006, quando fu eletto l’acerrimo rivale Ramon Calderon.

@andydepauli

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