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Conte si presenta: «Chelsea, incendia la Premier»

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© REUTERS

E' cominciata l'avventura dell'ex ct dell'Italia con i Blues: «Qualcuno ci sottovaluta, da un fuocherello diventeremo un incendio»

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giovedì 14 luglio 2016 14:44

LONDRA (Inghilterra) - Dopo Guardiola e Mourinho, tocca ad Antonio Conte presentarsi a "mondo Chelsea". L'ex ct dell'Italia si è espresso per gran parte della conferenza in inglese.

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15.50 - "Vogliamo sorprendere. Magari qualcuno ci sottovaluta, io dico che il nostro deve essere un fuocherello che deve divampare e diventare un incendio".

15.47 - "Non ho avuto tanto tempo di parlare con Ranieri e gli altri allenatori italiani, una settimana fa ero ancora in Francia ed ero concentrato sulla Nazionale. Nei prossimi giorni lo chiamerò senz'altro, prima di tutto perché è una bravissima persona e per chiedergli qualche consiglio sul Paese". 

15.45 - "Quest'anno il campionato inglese è rappresentato da tanti allenatori italiani, su tutti Ranieri che nella scorsa stagione ha fatto qualcosa di straordinario. Tutti noi ci sentiamo rappresentanti dell'Italia in un Paese fantastico dove c'è un'atmosfera incredibile che finora ho percepito soltanto in tv". 

15.41 - "Special worker? No, non mi piace. Lasciamo il "secondo nome" ai giornalisti inglesi. Mi conoscete bene in Italia e sapete quale metodologia userò al Chelsea. Penso, anzi, sono sicuro che il club mi abbia scelto anche per questo motivo". 

15.40 - Cominciano le domande in italiano.

15.38 - "Acquisti? Preferisco prima parlarne con il club e prendere le decisioni insieme. Prenderemo giocatori adatti alla nostra filosofia di calcio. Non mi piace parlare di giocatori che al momento sono in altre squadre". 

15.33 - "Ho deciso di lasciare la Nazionale dopo la qualificazione agli Europei, perché volevo tornare a lavorare sul campo. Si è presentato il Chelsea e per me è stata una soluzione fantastica". 

15.31 - "Io soffro durante la partita. Voglio trasferire la mia passione ai giocatori, ma anche ai tifosi". 

15.29 - "Basthuayi? Usa entrambi i piedi, ha grande tecnica. Sono felice sia arrivato". 

15.27 - "Mourinho si definì lo Special One? Io non sono molto bravo a trovare dei nomi diversi per me. E' meglio che lo facciate voi giornalisti durante la stagione, sperando che sia un nomignolo positivo". 

15.24 - "La prova più dura? Non so se sarà la sfida più difficile. So però che quando sono arrivato alla Juve, il club era reduce da due settimi posti e poi abbiamo costruito qualcosa di fantastico. Anche l'esperienza con l'Italia è stata fantastica, ma bellissima, perché c'era grande pressione da parte dei media e di tutto il Paese. Questa è una grande sfida che capito al momento giusto". 

15.22 - "La difesa a 3? Di solito quando arrivo in un nuovo club valuto le migliori posizioni per i giocatori. Quando ero in Italia mi piaceva dire che l'allenatore è come un sarto che deve cucire il miglior vestito per la squadra e rispettare le caratteristiche e il talento dei giocatori. In passato ho cominciato stagioni con un'idea di calcio e poi l'ho cambiata". 

15.20 - "Ogni allenatore ha la sua filosofia di calcio e io voglio trasferire le mie idee e miei metodi ai calciatori. Lavorerò anche sulla mentalità, in modo da diventare forti e superare le difficoltà durante le partite". 

15.19 - "La scorsa stagione è stata negativa (10° posto, ndr), quest'anno dobbiamo lottare per il titolo e per tornare in Champions League. Il Chelsea appartiene alla Champions League". 

15.17 - "La pressione per me non è importante perché sono nato con la pressione addosso. E' la norma, quando sei un giocatore o un allenatore di un grande club devi partecipare per vincere o quantomeno lottare fino alla fine". 

15.16 - "Terry? Ha rinnovato come calciatore, non per un ruolo diverso. Ha personalità e carisma, mi piace parlare con lui perché conosce il club, e sa qual è il giusto spirito per poter giocare qui e per me è importante. Sarà il capitano quando giocherà, ma lo sarà anche quando non giocherà". 

15.15 - "E' fantastico lavorare a Cobham. I giocatori hanno grande voglia di lottare per questa maglia e per lottare per la vittoria del titolo". 

15.13 - "Ho dimenticato di scusarmi per il mio inglese, ma migliorerà, ne sono sicuro". 

15.12 - "Campionato fantastico, sono davvero felice di poter lavorare qui. Questo campionato è il più difficile del mondo. Ci sono 6-7 squadre che possono vincere il titolo. Sono orgoglioso di essere il manager di questo grande team". 

15.11 - "Sono molto contento ed emozionato". Comincia la conferenza stampa di Antonio Conte.

15.06 - Ieri, intanto, l'ex Ct dell'Italia ha diretto con la consueta energia la seduta d'allenamento a Cobham, sede del centro tecnico dei Blues.

15.04 - Leggero ritardo per Antonio Conte. La sala stampa è gremita.

15.00 Spunta il primo "Vine" di Conte a Stamford Bridge.

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