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Leicester, Ranieri: «Ieri è morto il mio sogno»

Leicester, Ranieri: «Ieri è morto il mio sogno»
© ANSA

Le prime parole del tecnico italiano dopo l'esonero: «Desideravo soltanto rimanere qui. Grazie, tifosi. Mi avete amato e io amo voi. Nessuno potrà toglierci quello che abbiamo raggiunto»

 

venerdì 24 febbraio 2017 18:25

ROMA - Le prime parole di Claudio Ranieri rilasciate alle stampa sono le parole di un allenatore che si è sentito tradito. «Ieri il mio sogno è morto, desideravo soltanto rimanere al Leicester. Dopo l'euforia della scorsa stagione, dopo esser stati incoronati campioni di Premier League, quello che sognavo era stare al Leicester City, il club che amo, per sempre.

Tristemente devo dire che non sarà così. Devo ringraziare mia moglie Rosanna e la mia famiglia per il supporto incodizionato e durante la mia esperienza al Leicester. Grazie a Paolo e Andrea che mi hanno accompagnato in questo splendido viaggio. A Steve Kutner e Franco Granello per avermi dato la possibilità di diventare Campione».

GRAZIE, LEICESTER - «Più di tutto, devo ringraziare il Leicester City. E' stato un viaggio fantastico, vivrà dentro di me per sempre. Grazie ai giornalisti e ai media che sono stati con noi, riportando la più grande storia del calcio. Un grazie di cuore a tutti nel Club, ai giocatori, allo staff, a chiunque è stato parte di quello che abbiamo raggiunto.

Ma più di tutti ai tifosi. Mi avete riservato una parte del vostro cuore sin dal primo giorno. Mi avete amato e io amo voi. Nessuno potrà mai toglierci quello che abbiamo raggiunto. E' stato un periodo di felicità e gioia che mai dimenticherò. E' stato un piacere e un onore essere un campione con voi. Claudio Ranieri».

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