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Calciomercato Sassuolo, l'ad Carnevali: «Di Francesco resta, se va un altro italiano»

Calciomercato Sassuolo, l'ad Carnevali: «Di Francesco resta, se va un altro italiano»
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Il Sassuolo vuole puntare ancora sul made in Italy per il sostituto dell'attuale tecnico. Non solo la Juve per Berardi

 Furio Fedele

lunedì 21 marzo 2016 14:11

MILANO - L’ad del Sassuolo Giovanni Carnevali appena giunto in Lega calcio ha serenamente affrontato il futuro del club neroverde. «Siamo a 4 punti dal Milan ed è un risultato straordinario già così - ha ammesso - L'Europa League non è un obiettivo, pensiamo solo a portare a termine la stagione nel modo migliore». Quante possibilità ha di restare Eusebio Di Francesco? «Il 100% no perché nel calcio succede di tutto, ma sono alte. Al di là del contratto abbiamo un rapporto importante e un progetto a lungo termine ed è fondamentale per portare a casa i risultati prefissati».
  
ASTICELLA - È possibile intravedere un futuro ancora più radioso per il Sassuolo? «Il patron Squinzi è ambizioso e vuole sempre alzare l'asticella. Quel che sarà di Berardi non lo sappiamo, faremo le nostre valutazioni e guarderemo anche al bilancio: dobbiamo pensare al futuro e a volte possiamo avere la necessità di cambiare giocatori. Con Di Francesco puntiamo al gioco di squadra, sappiamo il valore di Berardi: se ci sarà l'opportunità proveremo a tenerlo, poi faremo le nostre valutazioni. La Juventus in pole, ha una prelazione, ma dipende da cosa vorrà lui, non ci sono solo i bianconeri. L'Inter? Diciamo che ci sono tante squadre...».
  
«PRONTO PER UNA BIG» - Ma Eusebio Di Francesco il miglior giovane allenatore in Italia? «Si tratta sicuramente di un grande allenatore pronto per una “big”. Faremo di tutto per tenerlo ma sappiamo che ha qualità e ambizioni per andare in una grande squadra. Ora non pensiamo al suo successore, abbiamo tutte le possibilità di tenere Eusebio. Se servirà sarà un allenatore che sposerà il progetto e dovrà essere italiano. Dobbiamo gestire il Sassuolo come un'azienda e fare progetti. Se ci sono da fare investimenti si fanno come per lo stadio: è un percorso di crescita ma dobbiamo avere il tempo per farlo e poterci godere i successi».

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