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Calciomercato, Spalletti: «Voglio un giocatore pronto. Italiano? Sarebbe meglio»

Calciomercato, Spalletti: «Voglio un giocatore pronto. Italiano? Sarebbe meglio»
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Il tecnico della Roma: «Musonda? Conte ne parla benissimo, ma non c'è tempo per lavorare con lui. Ho chiesto solo un giocatore alla società»

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mercoledì 18 gennaio 2017 15:03

ROMA - Spalletti insiste: è difficile rinforzare la rosa della Roma. Niente promesse o giovani da lanciare, a questa squadra serve un giocatore pronto: «Il calciomercato? Io ritegno la rosa della Roma forte - dice Spalletti alla vigilia della sfida alla Sampdoria in Coppa Italia - e mi va bene così, ma se va via un giocatore allora va sostituito in funzione del periodo in cui giocheremo tantissime partite. Ma non cerchiamo 'apprendisti', ci serve un giocatore dal rendimento sicuro, pronto, che è dentro il nostro calcio e nella mentalità della squadra che deve vincere le partite. Se possibile ci serve un calciatore così, con questo profilo, un centrocampista offensivo, attaccante esterno».

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I NOMI - Spalletti si è poi soffermato su quello che serve alla sua Roma. Il tecnico, alla vigilia della gara di Coppa Italia con la Sampdoria, si è poi soffermato anche su alcuni nomi accostati alla squadra giallorossa: «Musonda? Conte ne parla benissimo, ma non c'è tempo per lavorare con lui. E noi non possiamo permetterci di perdere nemmeno un secondo. Io ho chiesto un solo giocatore alla società - ribadisce -. Italiano? Sarebbe un valore in più. Defrel? Lui è forte, ma non sono io a dover fare i nomi, peraltro non aiuterebbe. Se ne occupa il nostro ds Massara, col presidente Pallotta, d'altronde è lui alla fine che veramente decide visto che deve pagarli lui i giocatori. Se troviamo quello che cerchiamo, bene, altrimenti restiamo così».

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COPPA ITALIA - «La partita di domani è da dentro o fuori, non ti puoi permettere di fare esperimenti. Io ho alzato un paio di coppettine, dopo ti sembra di cominciare una nuova vita. Ti senti più sicuro, più forte, e la Roma ha bisogno di vincere. Noi non siamo nelle condizioni di dire che domani si fa giocare chi ha giocato poco. Si fa giocare chi vince, chi porta a casa la vittoria. Noi abbiamo bisogno di serietà assoluta per la Roma, questo bisogna fare per crescere, e noi ultimamente siamo sulla buona strada. Domani dobbiamo portare a casa il risultato. Salah ha detto che sono ossessionato dalla vittoria? È vero, lo siamo tutti. E se dovessi dare un titolo a un libro sulla stagione della Roma fino a questo punto gli darei 'Ossessione'. Dobbiamo per forza evidenziate il fatto che diamo il massimo in ogni momento. La vittoria per noi è un'ossessione, una ricerca continua e quotidiana. Dobbiamo saper dare tutto per la Roma e assorbire questa ossessione».

Spalletti sul contratto:


DZEKO DIVINO - Spalletti ha rivelato che Dzeko gli ha chiesto perché si prende i titoli dei giornali solo quando gioca male. In effetti anche Sky Sports Uk ha evidenziato la perplessità degli inglesi nel vedere le tante critiche rivolte a Dzeko: «Il fatto del minutaggio è corretto - dice Spalletti - e io l’ho sempre punzecchiato. Lui mi ha detto ‘perché mister come mai quando gioco bene non fanno dei titoli su di me e quando gioco male e sono molle si?’. La chiave fondamentale è quella di non accontentarsi. Lui ha giocato delle partite splendide.

Ad Udine ha fatto una buona partita anche se ha sbagliato alcune occasioni. L’obiettivo è richiamare la squadra a non accontentarsi. Io gli ho detto che quando gli capitano 5 occasioni e fa due gol non deve accontentarsi. Lunedì siamo rientrati nello spogliatoio ed io ho scritto sulla lavagna da una parte la classifica della Roma che ha vinto e della Roma che ha pareggiato. Non bisogna accontentarsi, è lì la differenza da un giocatore che ha carattere e uno che non lo ha. È un modo per parlare con la squadra non per dirla a Dzeko. È un giocatore divino, voglio vedere se qualcuno domani fa il titolo».

 

 

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