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Belotti: «Non valgo 100 milioni»

Belotti: «Non valgo 100 milioni»
© Getty Images

Il centravanti del Torino, ospite di "Tiki Taka" su Italia 1, a tutto campo su mercato e derby con la Juventus

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 Andrea Ramazzotti

martedì 25 aprile 2017 09:22

MILANO - “Non valgo 100 milioni”. Andrea Belotti, ospite ieri sera del programma “Tiki Taka – Il calcio è il nostro gioco”, il talk show sportivo condotto da Pierluigi Pardo in onda su Italia 1 ha parlato della sua valutazione di mercato e della clausola che qualunque club straniero dovrà pagare se vorrà acquistarlo dal Torino. “Sinceramente non penso di valere quella cifra - ha spiegato - ma nel mercato ormai ci sono cifre sempre spropositate e i livelli dei giocatori si sono alzati troppo perché per il momento io non ho ancora fatto niente”.

DERBY E JUVENTUS - Belotti ha parlato anche della rivalità con i bianconeri: “L’importanza del derby per il Torino? Lo si sente come tutti i derby, solo che all’andata per il Torino forse c’era la sensazione che si potesse fare qualcosa di importante. Ho segnato l'1-0 ma purtroppo non è andata così perché ci sono state due grandissime giocate di Higuain e si sa che contro la Juve non si può sbagliare niente. Il difensore più tosto da affrontare? Chiellini è uno dei più difficili da affrontare, non molla di un centimetro. Anche Bonucci è un signor difensore, sempre molto attento”.

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RIGORI E PALERMO - Poi il bomber del campionato ha concluso toccando vari argomenti: “I rigori sbagliati? Sono tornato a tirarli, ho segnato e continuerò a tirarli. Quanto conta la classifica dei marcatori? Gli attaccanti che sono lì in alto sono fortissimi e sono in grado di fare tre gol in ogni gara. Bisogna solo pensare a sé stessi e restare molto concentrati La coppia in nazionale con Immobile? Ciro lo conosco da un anno e mezzo, ci ho passato sei mesi insieme a Torino e ora in Nazionale. E’ un grande giocatore e un grandissimo uomo. In nazionale possibile un tridente con Immobile e Insigne? Bisognerebbe chiederlo a Ventura, secondo me però tatticamente è possibile. In amichevole con la Germania abbiamo giocato a tre. Shevchenko? Era un campione sia dentro che fuori dal campo, è stato un mio idolo, mi colpiva e piaceva molto il fatto che riusciva a fare gol in ogni modo.  Il Palermo in questa situazione? Dispiace vederlo così perché, come ho sempre detto, ho passato due anni fantastici in Sicilia. Io bergamasco mai all’Atalanta che punta molto sui giovani? Avevo fatto un provino all’Atalanta da piccolino che non andò bene. Non mi fecero più sentire niente, poi dopo una settimana arrivò l’Albinoleffe che per fortuna decise di puntare su di me. Io idolo dei bambini? Mi fa molto piacere, anche la cresta è diventato un tormentone simpatico. Molti ragazzi esultano così adesso ed è una cosa che mi inorgoglisce”.

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