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Milan, Donnarumma: «Fiero del rinnovo, non volevo tradire i tifosi»

Milan, Donnarumma: «Fiero del rinnovo, non volevo tradire i tifosi»

Il 18enne portiere Gigio e suo fratello Antonio in conferenza stampa dalla sede del 'Diavolo' prima di raggiungere Montella in ritiro: «E l'anno prossimo sarò ragioniere»

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mercoledì 12 luglio 2017 12:08

MILANO - Se a Torino è il giorno di Douglas Costa al Milan è quello dei due Donnarumma, il 18enne portiere azzurro Gigio e suo fratello Antonio che di anni ne ha 27. Ieri i due hanno raggiunto l'accordo con il 'Diavolo' che sta trasmettendo live su Facebook la conferenza stampa con l'annuncio del prolungamento del numero uno. In conferenza i due fratelli eranoseduti tra l'amministratore delegato Marco Fassone e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli«Sono contentissimo e orgoglioso di essere al Milan - ha detto Gigio dopo un prolungamento che gli garantirà 6 milioni all'anno per le prossime 4 stagioni -, sono nato e cresciuto qui, nella mia testa mai ci sono stati dubbi. Mi dispiace per quei tifosi che si sono sentiti traditi ma nella mia testa non c'è stato quello. Ringrazio i tifosi per avermi sempre sostenuto in questi due anni. Certo, alcune cose mi hanno ferito ma spero che torni tutto come prima perché anche io sono tifoso rossonero fin dalla nascita e questa è casa mia. È bello poi avere qui con me mio fratello Antonio, siamo molto legati e sono orgoglioso di lui. Voglio poi ringraziare anche il ministro dell'Istruzione per la lettera che mi ha scritto, prometto che l'anno prossimo sarò ragioniere - ha aggiunto il diciottenne portiere del Milan che dopo l'Europeo con l'Italia Under 21 aveva rinunciato all'esame di maturità per andare in vacanza a Ibiza -. Mi dispiace ma non mi sentivo pronto a farlo per tutto quello che è successo». Sul lieto fine alla tormentata trattativa per il prolungamento dell'azzurro è intervenuto poi Fassone: «Quella di Gigio Donnarumma e' stato il tormentone dell'estate e quindi vale la pena essere qui per celebrare la conclusione di una lunga e sofferta negoziazione conclusa con il rinnovo del contratto. Abbiamo avuti tutti 18 anni e non è facile prendere decisioni così importanti a quell'età. Ha scelto di dare fiducia a una proprietà e a dirigenti nuovi, di credere nel progetto del Milan che noi giorno dopo giorno stiamo cercando di dimostrare credibile. Sono orgoglioso che alla fine Gigio abbia scelto il Milan che credo sia la sua famiglia, la sua casa. Siamo felici e credo che anche le piccole cattiverie che sono venute fuori saranno dimenticate alla prima prodezza».

«ANTONIO NON È UN PACCO»Curioso poi il benvenuto di Fassone al fratello Antonio, che sarà il terzo portiere (con un ingaggio da un milione all'anno): «Saluto anche Antonio, anche se non l'ho visto quasi mai in porta». A garantire per lui c'è però Fassone, che lo mette persino davanti a Storari nelle gerarchie: «Antonio io lo conosco bene e non è un pacco postale - ha detto Mirabelli -. È stata una mia idea, accolta benissimo sia dalla società che dal tecnico: non è un pacco postale ma ha tutte le qualità per fare il dodicesimo del Milan». Parole che hanno ovviamente fatto piacere al 27enne fratello maggiore di Gigio che al Milan aveva mosso i primi passi nel calcio vero: «Ringrazio Fassone e il direttore Mirabelli, sono felice di essere qui con mio fratello. È bellissimo tornare a Milanello e rivedere tante persone a cui mi ero affezionato. Sarò in camera con Gigio, faremo i ritiri insieme e farò di tutto per meritarmi questo posto».

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