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Lazio, Keita ancora fuori: possibile guerra al Collegio arbitrale

Lazio, Keita ancora fuori: possibile guerra al Collegio arbitrale
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Il certificato medico presentato dal giocatore è valido fino a lunedì, ma con tutta probabilità il giocatore non tornerà ad allenarsi

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sabato 19 agosto 2017 12:55

ROMA - Balde Diao Keita ha fatto arrivare alla Lazio un certificato medico valido per 5 giorni. Considerando la prima assenza del giocatore dagli allenamenti (datata mercoledì) il periodo di malattia (o riposo) scadrà domani, giorno di Lazio-Spal. Keita, a meno di ulteriori comunicazioni mediche, lunedì potrebbe tornare in Italia da Barcellona (la Lazio si allenerà a Formello). Se tornerà è da vedere. Il caso si sviluppa di giorno in giorno, le mosse del giocatore non sono prevedibili. Keita ha denunciato il suo disagio "psicologico" dopo l’esclusione dai convocati per la Supercoppa: le assenze, gli attriti con la Lazio e le scritte dei tifosi ("vattene") gli hanno provocato ansia. Questo è stato comunicato alla società.

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LE MOSSE DELLA LAZIO - La Lazio non ha reagito pubblicamente, ha risposto formalmente al giocatore invitandolo a presentarsi agli allenamenti per due volte (mercoledì e giovedì), è possibile che il terzo richiamo sia partito ieri. Le posizioni sono delineate. Keita punta a far causa alla Lazio per mobbing con l’intento di ottenere la risoluzione del contratto che scade nel 2018. La società respinge le accuse e crede non ci siano i presupposti per le sue richieste: il senegalese è sempre stato convocato per gli allenamenti e non ha giocato la Supercoppa per scelta tecnica di Inzaghi. Alla situazione va aggiunta anche l'operazione di mercato che Lotito aveva chiuso col Milan, prima che il giocatore dicesse di no e rifiutasse, subito dopo, anche a West Ham e Napoli. Così come Inzaghi è libero di non far giocare Keita, lo stesso Keita è libero di non accettare le destinazioni non gradite, ma Lotito è certo che dietro ai no dell’attaccante ci sia la Juventus. Marotta ha offerto 15 milioni e ha detto di essersi ritirato dalla corsa al giocatore. È una strategia. La Lazio e Keita, se non si troverà una soluzione entro il 31 agosto, si ritroveranno davanti ad un Collegio arbitrale: possono nominare un arbitro di parte e procedere. Il terzo arbitro, in mancanza di accordo, verrebbe nominato dal Tribunale Civile.

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