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Conte: «Allegri o Luis Enrique al mio posto? Tutto è possibile»

Conte: «Allegri o Luis Enrique al mio posto? Tutto è possibile»
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Il tecnico del Chelsea: «Ho ancora un anno di contratto ma, come sapete, nel calcio tutto è possibile. Il calcio è questo, il nostro lavoro è molto difficile, tutto cambia nel giro di poco tempo»

 

venerdì 12 gennaio 2018 14:57

ROMA - "Allegri o Luis Enrique al mio posto? Tutto è possibile". Antonio Conte mette per la prima volta in dubbio il suo futuro al Chelsea. "Ho ancora un anno di contratto ma, come sapete, nel calcio tutto è possibile - le sue parole in conferenza stampa a fronte delle voci sui candidati alla panchina dei Blues nella prossima stagione -. Il calcio è questo, il nostro lavoro è molto difficile, tutto cambia nel giro di poco tempo". Non è la prima volta che si parla di un nuovo allenatore per il Chelsea. "E' da inizio stagione che mi fate le stesse domande e io dico sempre le stesse cose, ma è normale per questo club e per chi allena il Chelsea vivere questo genere di situazione, anche se la passata stagione hai vinto la Premier e raggiunto la finale di FA Cup, la storia del Chelsea parla da sé - il riferimento agli esoneri del passato - Ma ho abbastanza esperienza per affrontare questo genere di situazioni". Conte ricorda che "già dopo la prima partita di campionato persa col Burnley si parla di altri allenatori, altrove non succede ma io continuo a credere nel mio lavoro, in quello che abbiamo fatto finora. Sono sereno, poi nel calcio tutto può succedere, l'importante è essere pronti e non mollare mai".

La macchina di Conte quasi distrutta da una lastra di vetro

L'ex ct azzurro si dice soddisfatto di questa sua esperienza inglese, "poi ho un altro anno di contratto e sarà la società a decidere se mandarmi via o meno. Abbiamo cominciato un importante lavoro qui assieme ai giocatori e alla società e quando cominci un lavoro, hai bisogno di tempo per migliorare, per creare delle basi solide, ma nel calcio di oggi è difficile fare delle previsioni. In Inghilterra prima un allenatore restava al suo posto molti anni, ora è stata presa l'abitudine a esonerare un tecnico con più facilità. Per il resto io penso solo a portare avanti il mio lavoro e le mie idee e ottenere buoni risultati".

Per quanto riguarda il calciomercato, "la società conosce bene la mia opinione, se ci sia bisogno o meno di migliorare la rosa dal punto di vista numerico, poi l'ultima parola spetta al club. La mia chiacchierata con Alexis Sanchez? E' un grande giocatore, alla mia prima stagione alla Juve abbiamo cercato di prenderlo dall'Udinese ma è andato al Barcellona - racconta Conte a proposito dell'incontro col cileno a margine di Chelsea-Arsenal di Coppa di Lega - Conosce bene la mia ammirazione nei suoi confronti e gliel'ho ribadita. Non si è parlato di altro. Non so dove andrà, dovete chiederlo a lui e all'Arsenal. Se il Manchester City lo vuole, ha i soldi per comprarlo. Sarebbe un buon investimento, in altre condizioni costerebbe 80-90 milioni". Poi una battuta sul Leicester, prossimo avversario dei Blues: "Affrontiamo la squadra peggiore per noi in questo momento, è un'ottima squadra, in un gran momento di forma, sarà molto difficile vincere. Dovremo fare grande attenzione". (in collaborazione con Italpress)

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