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Calciomercato, Baldissoni: «Roma sempre competitiva. Dzeko? Contenti sia rimasto»

Calciomercato, Baldissoni: «Roma sempre competitiva. Dzeko? Contenti sia rimasto»
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Il dg della Roma: «La società è solida e non ha bisogno di soldi. Noi però dobbiamo rispettare gli obblighi del Fair Play finanziario»

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mercoledì 31 gennaio 2018 14:18

ROMA - Mauro Baldissoni ha svelato i piani della Roma per il presente e il futuro ai microfoni di Tutti convocati, su Radio 24. Che farà la Roma nelle ultime ore di mercato? «Non credo molto - dice il dg giallorosso - è arrivato un ragazzo che sta completando le visite mediche, Jonathan Silva, e sostituisce Emerson.

Il direttore è in allerta fino all'ultimo, ma non sono situazioni che determinano in modo particolare». Le voci di mercato su Nainggolan e Dzeko hanno turbato i tifosi: «Questa città cade nel turbamento, non è che è necessario cedere. Sapete che da qualche anno le squadre non sono libere di agire per un regolamento internazionale, che è il Fair Play finanziaro che implica restrizioni nell'operatività. Essenzialmente bisogna raggiungere il pareggio del bilancio. Non è una questione di denaro, la società ci ha inviato circa 100 milioni nell'ultimo periodo. Se Pallotta decidesse di mettere soldi di tasca sua non significherebbe sistemare il Fair Play finanziario, non rispetterebbe il parametro di bilancio. I contributi della società non vengono comunque considerati attivi, anche perché l'introduzione del fair play nasce da questo motivo qui».

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DZEKO? «Se arriva un'offerta imprevista per un giocatore come Dzeko che puo' essere ritenuta interessante, considerando il fatto che a seguito dell'eventuale cessione si sarebbe potuto valutare di impiegare il denaro per trovare una soluzione altrettanto o maggiormente competitiva dal punto di vista sportivo, l'offerta viene considerata - insiste Baldissoni -. Se avesse avuto l'esigenza di vendere, la Roma avrebbe favorito questa cessione ma non abbiamo avuto fretta di accelerare nulla e siamo felici che sia rimasto».

RISULTATI - I risultati, pero', non sono stati soddisfacenti. «È evidente che bisogna fare meglio in campo ma questa squadra ha dimostrato di essere competitiva fino a metà dicembre, qualificandosi da prima agli ottavi di Champions in un girone difficilissimo e restando in campionato a ridosso delle prime con una partita da recuperare - sottolinea il dg giallorosso - Poi le prestazioni non sono state all'altezza delle aspettative e delle possibilità di questa squadra e c'è da migliorare ma la frustrazione dei tifosi è la nostra. Squadra condizionata dalle voci di mercato su Dzeko? Fosse così, vorrebbe dire dare un ulteriore alibi a dei professionisti, che sono di spessore internazionale, sarebbe un insulto alla loro professionalità. La Roma non ha vinto nessuna delle ultime 7 partite giocate, cioè da metà dicembre, prima di queste voci». 

LA CRISI - Sulla crisi che sta attraversando la Roma ha una sua idea: «Questa squadra dimostra una costante: quando si distacca dagli obiettivi che doveva avere, dimostra un calo mentale, di determinazione, con prestazione di timore».

SPONSOR E STADIO - Baldissoni annuncia che presto ci saranno novità sullo sponsor di maglia: «Siamo molto vicini, finora abbiamo rinunciato a offerte basse, meno della meta' dei nostri competitor in Italia, per non bloccare la crescita del valore del brand Roma» e assicura che con lo stadio di proprietà le cose cambieranno. «Rido quando in questa città sento dire che il presidente Pallotta vuole fare lo stadio per guadagnarci lui - chiosa Baldissoni - Lo stadio ci consentirà di sviluppare ricavi molto superiori a quelli attuali e avere una sostenibilità di costi di gestione sportiva che ci consentirà di accrescere il livello di competitività e ambire a risultati sempre maggiori».

VAR - «Il Var non può garantire giustizia assoluta un po' per il protocollo, un po' perché sempre soggetto a giudizio umano. Non mi piace perdere l'emozione che ti da un gol se non hai certezza di giustizia».

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