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Rui Patricio, chiesta la rescissione allo Sporting Lisbona: «Violenza fisica e psicologica»
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Rui Patricio, chiesta la rescissione allo Sporting Lisbona: «Violenza fisica e psicologica»

Il portiere, in una missiva di 34 pagine, ha chiesto la risoluzione del contratto con i portoghesi. Il presidente accusa il suo procuratore Mendes

ROMA - È rottura fra Rui Patricio e lo Sporting Lisbona. Il 30enne portiere portoghese, nei giorni scorsi a un passo dal Napoli, ha inviato una lettera al club per comunicare la rescissione unilaterale del contratto. Una presa di posizione forte che sarebbe dovuta alla mancata cessione al Wolverhampton per 18 milioni di euro, ostacolata dal presidente dei Leoes, Bruno de Carvalho. Nella lettera di 34 pagine, Rui Patricio accusa il massimo dirigente di averlo offeso in più occasioni e si definisce vittima di violenza "psicologica e fisica. Tutto questo non può che rappresentare una giusta causa per cui, per preservare la mia dignità personale e professionale, mi ritengo libero da qualsiasi vincolo". Dura la risposta di Bruno de Carvalho, a detta del quale Rui Patricio si sarebbe fatto manipolare dal suo agente, Jorge Mendes: "Siamo pronti a trattare, non a farci ricattare. Stavamo trattando con Mendes, che diceva di avere una proposta del Napoli, ma il cambio di allenatore ha portato a un raffreddamento di questo interesse. Poi è spuntato il Wolverhampton, una trattativa dai contorni diversi: dei 18 milioni di euro che avremmo incassato dalla cessione, Mendes ne voleva 7 e abbiamo detto no". Secondo Bruno de Carvalho, infatti, il nuovo contratto che aveva sottoscritto Rui Patricio non prevedeva più alcuna percentuale per l'agente in caso di cessione. (in collaborazione con Italpress)

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