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Pallotta: «Questa è la mia Roma più forte»
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Calciomercato
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Pallotta: «Questa è la mia Roma più forte»

Il presidente lancia la sfida alla stagione: «Siamo migliorati e segneremo più gol. Nzonzi “vecchio”? Macché, una bestia! Ronaldo alla Juve? Noi trattiamo Messi» 

ROMA - Victory Hotel, con una grande W all’esterno che sembra un incitamento ai ricchi clienti: pagate 350 dollari a notte e vedrete che gli affari in Texas andranno bene. L’aria è più tiepida e ventilata del previsto: fa caldo, sì, ma si respira, sorprendendo anche i cittadini che non si aspettavano tanta grazia il 31 luglio. Al secondo piano di questo grattacielo, piazzato tra tanti simili nell’insignificante centro di Dallas, la Roma ha preso alloggio per giocare l’amichevole contro il Barcellona. Ed è qui che a metà mattinata James Pallotta ha abbracciato la squadra, arrivando a bordo di un Suv Nero in compagnia del fido Alex Zecca. Camicia bianca fuori dai pantaloni, abbronzatura ai massimi livelli, Pallotta ha cominciato la chiacchierata davanti all’ingresso con una domanda: «Come è andata a San Diego?». Poi giù a parlare con caldo ottimismo delle prospettive della Roma, sul mercato e non solo, nella stagione che consegna Cristiano Ronaldo alla Juventus. Del resto Victory vuol dire vittoria.

Pallotta, ricapitoliamo. E’ passata la rabbia per Malcom?
«Ancora con Malcom? Ma dai, una sciocchezza, ho già detto quello che avevo da dire. Era un giocatore che ci piaceva, rappresentava un buon affare, ma si può andare avanti serenamente anche senza di lui».

Che Roma sta nascendo?
«Sulla carta la più forte della mia gestione. Sulla carta almeno. Certamente siamo migliorati con gente come Pastore, Marcano, Kluivert, Cristante, tutti ottimi giocatori. In più Schick è tornato, Karsdorp è tornato, Pellegrini e Ünder sono cresciuti di un anno. E abbiamo ancora delle cose da fare, conoscendo benissimo il valore del nostro organico».

Ad esempio prendere un’ala destra.
«Alt, noi non abbiamo bisogno di nessuno. E tantomeno di un giocatore in quel ruolo. Non dimentichiamo che abbiamo già in rosa sei attaccanti. Uno tra Perotti ed El Shaarawy può giocare a destra. E all’occorrenza là davanti possiamo mettere anche Schick e persino Florenzi. E' già capitato se non sbaglio».

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