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Fabregas al Monaco, è ufficiale. Henry ritrova l'ex compagno dell'Arsenal
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Fabregas al Monaco, è ufficiale. Henry ritrova l'ex compagno dell'Arsenal

A due giorni dalla sfida con l'Olympique Marsiglia, lo spagnolo si trasferisce nel club del Principato

MONTECARLO - Thierry Henry ritrova un amico. E spera di aver trovato il salvatore del suo Monaco, penultimo in Ligue 1. Dopo Naldo Ballo-Touré, Cesc Fabregas è il terzo rinforzo a sbarcare nel Principato nel mercato invernale. L'acquisto dello spagnolo è stato ufficializzato dal club del Principato tramite i propri canali social. Fabregas giocherà nel Principato per i prossimi tre anni e mezzo. Campione del mondo nel 2010, campione d'Europa nel 2008 e nel 2012, ha vinto in nazionale un titolo importante in più del suo attuale allenatore con cui ha diviso in campo una parte non secondaria della storia dell'Arsenal di Arsène Wenger.

GUNNER DA RECORD - Fu proprio Henry a convincere il sedicenne centrocampista spagnolo a lasciare il Barcellona e tentare l'avventura a Londra dopo il Mondiale under 17 del 2003. L'intesa con Henry, bomber osannato dei Gunners, l'intesa fu immediata e inattesa vista anche la differenza d'età. La divisione dei ruoli è precisa, Fabregas inizia l'azione, Henry finalizza A 16 anni e 177 giorni, Fabregas diventa il più giovane ad aver mai debuttato con la maglia dei Gunners, il 28 ottobre del 2003. Trentacinque giorni più tardi, firma un altro primato di precocità: è il più giovane marcatore nella storia del club.

ANARCHIA - Saranno 50 i centri in campionato ma il valore di quell'esperienza inglese va al di là delle reti realizzate. «Giocare in Premier League mi ha cambiato - ha detto in un'intervista al magazine francese So Foot del 2012 -. All'Arsenal sono diventato un calciatore naturale. Con Wenger in campo mi posizionavo dove volevo. Mi han detto che avevo uno stile di gioco anarchico, ma almeno sono me stesso». L'anarchia evidentemente funziona, e a Henry quel suo modo di pensarsi in campo piace. Non ne ha fatto mistero nel 2015, durante una puntata dello show settimanale di Sky Sports «Monday night football » di cui allora era fra gli opinionisti, come ricorda Le Monde. «Cesc ha cambiato la mentalità di Arsène Wenger - ha rivelato -. Noi giocavamo 4-4-2, ma visto che Cesc era il giocatore che era, Wenger ha iniziato a pensare che dovessimo costruire la squadra intorno a lui: così siamo passati al 4-3-3».

VERSO IL BIG MATCH - Fabregas, accostato più volte al Milan, è secondo miglior assist-man nella storia della Premier League se si mettono insieme le stagioni all'Arsenal e al Chelsea, non ha mai interrotto il fil rouge con Henry. «da quando sono andato via dall'Arsenal gli parlo ogni due o tre giorni», ha detto il tecnico del Monaco in conferenza stampa di recente. Chi trova un amico, dicono, trova un tesoro. A due giorni dal match chiave contro l'Olympique Marsiglia, altra nobile decaduta in crisi d'identità, un tesoro è proprio quel che gli serve.

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