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Champions League, Roma-Real Madrid 0-2: Ronaldo-Jesé, ma i giallorossi protestano

Champions League, Roma-Real Madrid 0-2: Ronaldo-Jesé, ma i giallorossi protestano
© ANSA

La squadra di Spalletti è coraggiosa, ha le sue occasioni, ma gli spagnoli sono spietati. Proteste per due rigori non fischiati, uno su El Shaarawy l'altro su Florenzi

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di Valerio Minutiello

mercoledì 17 febbraio 2016 22:33

ROMA - Sarà dura confermare la tradizione delle italiane che eliminano il Real. Stavolta gli spagnoli si prendono una bella fetta di qualificazione vincendo 2-0 all’Olimpico. Fa festa Zidane, al suo debutto da allenatore in Champions. Spalletti si ferma sul più bello dopo quattro vittorie consecutive in campionato, ma la sua Roma gli ha dato in buona parte le risposte che voleva. I giallorossi se la sono giocata, e hanno anche sprecato parecchie occasioni per pareggiare. Inoltre possono recriminare per due rigori non dati dall'arbitro. Il Real in questo momento è una squadra di un’altra categoria, nonostante Spalletti abbia detto che le possibilità di passare sono 50 e 50 per dare coraggio ai suoi. Stasera comunque non si è visto. La Roma esce con una sconfitta ma tra gli applausi del pubblico. L’ultima volta in Champions League all’Olimpico aveva conquistato la qualificazione agli ottavi, ma era uscita tra un mare di fischi per lo spettacolo mostrato nello 0-0 con il Bate. Qualcosa sta cambiando.

TORNA LA SUD - Torna la Curva Sud, anche se non sono i gruppi e gli abbonati, è comunque un bel vedere. L’Olimpico così quest’anno non si era mai visto: 55 mila spettatori, qualche spazio vuoto solo in Monte Mario. Affollata anche la tribuna Vip: c’è Conte, e c’è anche Ranieri, dall’alto del suo primo posto in Premier con il Leicester.

VIDEO - L'URLO DELLA CURVA SUD

DZEKO OUT, C’E’ PEROTTI - Spalletti rinuncia all’attacco pesante e si schiera a specchio del Real con il 4-3-3. Al centro dell’attacco c’è Perotti affiancato da El Shaarawy e Salah. De Rossi non è ancora al meglio e va in panchina con Totti. A centrocampo c’è Vainqueur con Pjanic e Nainggolan. Nel Real James Rodriguez stringe i denti e va a formare il tridente con Cristiano Ronaldo e Benzema. A centrocampo Modric, Kroos e Isco.

UNA BUONA ROMA - E’ sicuramente un’altra Roma rispetto a quella vista in Champions a Barcellona e poi in casa con il Bate, nel deludente zero a zero che è valso la qualificazioni. I giallorossi affrontano in Real senza spavalderia, ma anche senza paura. La squadra di Zidane concede molti spazi in cui Salah va a nozze. L’egiziano dimostra di aver recuperato in fretta dall’infortunio muscolare subito con il Carpi. Sono le sue accelerazioni, a volte proprio coast to coast, a mettere paura al Real nella prima frazione di gioco. Peccato che sbagli quasi sempre l’ultimo tocco.

EL SHAARAWY PERICOLOSO - Anche Perotti ed El Shaarawy sono molto attivi. L’argentino va in pressing come un forsennato sulla difesa del Real. Il Faraone entra in area nel finale di primo tempo velocissimo in contropiede e viene fermato in scivolata da un provvidenziale intervento di Varane. 

CR7 FRANCOBOLLATO - Florenzi, con la fascia da capitano al braccio, si francobolla a Ronaldo e non lo lascia respirare, tanto che CR7 va a cercare fortuna al centro o dall’altra parte del campo, ma non trova grandi spazi. In un duello perso con Florenzi sposta la palla con la mano da terra e meriterebbe il giallo. Intanto i tifosi della Roma lo fanno arrabbiare cantando “Messi, Messi!”.

MARCELO, CHE GIOCATA! - Il Real alza la pressione e chiude la Roma nella sua metà campo per un po’ ma i giallorossi riescono a chiudersi bene. II pericolo maggiore per Szczesny arriva con una grandissima giocata di Marcelo al 34’: sinistro al volo su assist delizioso di Ronaldo che esce di pochissimo.

RONALDO GOL - Nella ripresa è subito la Roma a mettere paura: El Shaarawy si invola ancora verso la porta dopo un controllo delizioso su lancio di Florenzi al 55’ ma viene anticipato di un soffio da Navas in uscita.

 Il replay mostra un contatto tra il piede del portiere e quello dell'attaccante non visto dall'arbitro. Due minuti dopo si sveglia Ronaldo e fa male: il portoghese lanciato da Marcelo si libera di Florenzi con un dribbling a rientrare e batte Szczesny con un tiro precisissimo. Dodicesimo gol in sette partite, per il capocannoniere della Champions. La Roma perde un po’ di sicurezza dopo aver subito il gol, come se si riaffacciasse qualche fantasma. Ma l’effetto dura poco e per fortuna il Real non ne approfitta.

VAINQUEUR SFIORA IL PARI - Al 63’ Spalletti si gioca la carta Dzeko al posto di El Shaarawy. I giallorossi riprendono a giocare bene: Salah ci prova con un altro paio di scatti che mandano in affanno la difesa del Real. Al 72’ Vainqueur sfiora il gol con un bolide da fuori sfruttando una bella sponda di Dzeko. Un minuto dopo Ronaldo si divora il raddoppio di testa tutto solo nell’area piccola. Florenzi viene spesso lasciato uno contro uno con CR7 e va in sofferenza. Spalletti corre ai ripari inserendo De Rossi al posto di Vainqueur e spostando Rudiger dalle parti di Ronaldo. Al 75’ Carvajal entra duro su Florenzi in area, per l’arbitro è tutto regolare. Stavolta il rigore era evidente.  

RADDOPPIO REAL - Con Totti già pronto a entrare a bordo campo la Roma subisce il gol del raddoppio, lo segna Jesé che si beve Digne e fulmina Szczesny con un diagonale. Negli ultimi cinque minuti c’è spazio per Totti al posto di Florenzi. Risultato pesante, ribaltare il risultato al Bernabeu è un’impresa (quasi) impossibile. Ma la Roma non si è consegnata al Real. Su queste basi Spalletti può continuare a ricostruire la sua squadra.

FOTO - LE IMMAGINI DEL RIGORE SU FLORENZI

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