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Capello: «Champions? Juve favorita. Totti è un fuoriclasse»

Capello: «Champions? Juve favorita. Totti è un fuoriclasse»
© REUTERS

«Balotelli? Speriamo che duri e ritorni ad essere una persona normale»

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lunedì 12 settembre 2016 19:47

MILANO - "Favorite per la Champions? Le spagnole, il Bayern Monaco e non dimentichiamoci la Juventus". Fabio Capello, a margine della presentazione del libro dello chef Fabio Oldani 'D'O eat better-Ricette per lo sport', annovera la sua ex squadra tra quelle da battere anche a livello internazionale. "La panchina mi manca solo relativamente - aggiunge Capello -, mi sento coinvolto nei miei progetti in tv. Non ho più sogni da realizzare in panchina: ho ricevuto tante offerte, ma le ho tutte rifiutate. In Nazionale ho già dato, mentre per un club dovrebbe essere qualcosa di davvero stuzzicante". Capello, che ha evitato le domande su Inter e Milan, ha fatto i complimenti al nuovo ct azzurro Ventura: "Si è visto qualcosa di diverso da Conte. Ha iniziato con una sconfitta, ma ha avuto il coraggio contro Israele di mantenere le due punte anche in inferiorità numerica. È un bel segnale".

QUESTO TOTTI SERVIVA IN COPPA

TOTTI - "Totti è un fuoriclasse, l'ho allenato e ha qualcosa di più rispetto agli altri. Illumina la Roma da 23 anni, fa cose che altri non immaginano nemmeno". Fabio Capello spende parole al miele per il capitano della Roma che ieri, alla soglia dei 40 anni, ha condotto i giallorossi alla vittoria sulla Sampdoria con un assist e un gol. Capello era l'allenatore della Roma di Totti, che nel 2001 vinse l'ultimo scudetto giallorosso. Capello parla anche di Mario Balotelli, autore di una doppietta al debutto nel campionato francese con la maglia del Nizza, augurandosi che "possa durare". "Speriamo che dopo le batoste che ha subito - aggiunge Capello - Balotelli ritorni ad essere una persona normale e che faccia vedere le capacità calcistiche che ha. È innegabile che sia un ottimo giocatore. Ho sentito dire che vuol vincere il pallone d'oro: innanzitutto deve giocare tutte le partite e segnare molti gol però con degli atteggiamenti, un agonismo e una determinazione che probabilmente aveva perso prima".

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