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Borussia, Tuchel contro l'Uefa: «Costretti a giocare»

Borussia, Tuchel contro l'Uefa: «Costretti a giocare»
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Champions League, il tecnico dei tedeschi amareggiato dopo il 3-2 incassato dal Monaco nell'andata dei quarti 22 ore dopo l'attentato al pullman della sua squadra

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mercoledì 12 aprile 2017 22:30

DORTMUND - Thomas Tuchel è amareggiato dopo il 3-2 incassato a domicilio dal Monaco nel match di andata dei quarti di Champions League, posticipato di 22 ore dopo l’attentato in cui è rimasto coinvolto ieri il pullman del suo Borussia Dortmund.

Ma a bruciare, più del risultato sfavorevole che i tedeschi proveranno a ribaltare nel match di ritorno al ‘Louis II’ di Montecarlo, è stata la decisione di giocare così presto quando nella mente di tutti c’erano ancora il caos e il panico creati dall’esplosione di alcuni ordigni ieri fuori dallo stadio. «Quando ci hanno detto che sarebbe stato il nostro turno per scendere in campo oggi pomeriggio ci sentivamo totalmente spaesati ed ignorati – ha detto il tecnico dei gialloneri dopo il match ai microfoni di Sky Deutschland -. Ci sono sentimenti diversi nella squadra, qualche calciatore non ha avuto problemi mentre altri stanno convivendo con la paura. Ci hanno trattato come se a nostro bus avessero gettato addosso una birra mentre non sappiamo neanche quale sia stato il motivo dell'attentato. L'unico argomento di cui si è parlato dopo quanto accaduto è stato quello del giorno in cui recuperare la partita. Non ci hanno chiesto nulla, solamente mandato un messaggio dopo che la Uefa ha deciso dalla sede in Svizzera e questo non è giusto». Ovviamente non è stato facile per l'allenatore del Borussia dare le giuste motivazioni alla squadra: «Abbiamo lasciato che ogni calciatore decidesse liberamente se giocare o meno, abbiamo capito che allenarci poteva essere un modo per non pensare a quanto ci è accaduto. Alla fine tutti hanno dato la propria disponibilità». Tuchel ha poi parlato anche della partita persa contro il Monaco, trascinato dal 18enne Mbappé: «Si è trattato solamente del primo round, c'è da giocare ancora la gara di ritorno. Non abbiamo perso le nostre speranze di qualificazione».

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