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Messi è liscio, Cristiano gassato

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© ANSA

«E' stata una partita nella quale la Juve ha subìto una Juve più forte di lei»

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di Ivan Zazzaroni

mercoledì 4 aprile 2018 11:16

Non è da una rovesciata che si giudica un giocatore. Ma, certo, quella di ieri sera aveva (ha) qualcosa di unico e magico poiché è giunta imprevista e impeccabile in una partita pesantissima; partita nella quale la Juve ha subìto una Juve più forte di lei: poco brillante nel gioco, quasi cinica, ma resa superiore da individualità di livello assoluto: Ronaldo e poi Modric, e Marcelo, e Kroos, e Sergio Ramos.

Il risultato l’ha composto il campione bionico: CR7 è la sua sintesi-sigla. Credo che si tratti del più grande calciatore costruito in laboratorio di tutti i tempi; Maradona resterà per sempre il leader della categoria “naturali e istintivi”; subito dietro, Messi e Cruijff. L’unità di misura di Ronaldo sono giustamente i numeri (da record), quella di Maradona e Messi le vertigini, gli incantamenti.

Gli scatti fotografici in cui Ronaldo ringrazia il pubblico dello Juventus Stadium ci mostrano l’avatar, l'uomo-copertina da Fifa18, l’atleta strutturalmente insuperabile, dalla tecnica affinata col lavoro, preciso nelle battute e nei movimenti che ripete quasi ossessivamente ma che gli avversari riescono di rado a limitare.

Ricordo spesso le parole di Ancelotti che l’ha allenato: «Con Cristiano parti sempre da 1 a 0»: a Torino gli sono bastati meno di 3 minuti per aprire e indirizzare la partita.

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