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Juventus-Manchester United 1-2: Mourinho ribalta CR7 e si "vendica" dello Stadium
Champions League
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Juventus-Manchester United 1-2: Mourinho ribalta CR7 e si "vendica" dello Stadium

Champions League: la squadra di Allegri va avanti con Ronaldo e domina, ma nel finale perde per un gol di Mata e per l'autorete di Alex Sandro. E lo 'Special One' non si trattiene...

TORINO - Deve essere sembrato tutto troppo facile alla Juventus, che all'86' della sfida contro il Manchester United all'Allianz Stadium era avanti 1-0 grazie al primo gol europeo in bianconero di Cristiano Ronaldo, unica squadra a punteggio pieno e con la porta inviolata oltre che già certa del primo posto nel Gruppo H e dunque del pass per gli ottavi di Champions League con due giornate di anticipo. E invece in gare come questa ogni distrazione, ogni minimo rilassamento può costare caro come è successo a Chiellini e compagni, battuti in rimonta per 2-1 nel finale dai 'Red Devils' di José Mourinho. Quel Mourinho che si è così preso la rivincita dopo i cori contro di lui al termine del match vinto invece a Old Trafford dai bianconeri, a cui ora servirà almeno un punto nella prossima sfida casalinga contro il Valencia per la qualificazione e qualcosa in più (vittoria con gli spagnoli e poi in Svizzera contro gli Young Boys) per mantenere il primato nel raggruppamento fino alla fine.

Juventus-Manchester United 1-2: il tabellino

MODULI "A SPECCHIO" - Senza Emre Can, Bernardeschi, Douglas Costa, Kean e con Spinazzola fuori dalla lista Champions, Allegri sceglie il 4-3-3 con De Sciglio terzino destro e il rientro di Khedira al posto di Matuidi in mediana, dove viene confermato Bentancur mentre nel tridente con Dybala e CR7 c'è Cuadrado, preferito a un Mandzukic non al meglio e chiamato ad abbassarsi in fase difensiva. Modulo speculare per Mourinho che - orfano di Dalot, Valencia e Lukaku - davanti rilancia Alexis Sanchez ma esclude a sorpresa Rashford preferendogli Lingard, mentre in mediana con Herrera e Matic c'è il grande ex Paul Pogba, applaudito e coccolato dai suoi vecchi tifosi che sperano di rivederlo presto in bianconero.

CR7 C'È, POGBA NO - La Juventus prova a sorprendere subito gli avversari con le conclusioni di Ronaldo e Bentancur, murate dalla difesa inglese come fa Bonucci sul tentativo di Martial. La squadra di Allegri fa girare bene la palla e al 12' c'è già il primo giallo del match: se lo prende Matic per un'entrataccia a metà campo su Dybala. I bianconeri non si fanno però intimorire e riescono ben presto a chiudere i 'Red Devils' nella loro metà campo, spinti da un CR7 molto attivo: per il portoghese altro destro impreciso e poi un'ottima sponda per Khedira, anticipato al momento di tirare. E dopo una punizione calciata sulla barriera da Alexis Sanchez, il tedesco ci riprova al 32' ma il suo destro è troppo centrale per impensierire De Gea. Il portiere spagnolo deve invece superarsi due minuti dopo per neutralizzare un velenosissimo tiro-cross di Cuadrado e al 36' viene salvato dal palo su una girata di Khedira, pescato solo in area da Ronaldo che - dopo un "passaggio" dell'evanescente e svogliato Pogba a Szczesny - ci riprova invano nel minuto di recupero che chiude il primo tempo. Si va così al ripososullo 0-0 e con la Juventus che recrimina anche per una trattenuta di Shaw su Cuadrado in area non sanzionata al 12' dall'arbitro rumeno Hategan.

CAPOLAVORO CRISTIANO - La ripresa inizia senza cambi e ad accendere l'Allianz Stadium è Mandzukic, che si alza dalla panchina per iniziare il riscaldamento osannato dai tifosi. I 'Red Devils' intanto sembrano ora più aggressivi e portano subito al tiro Martial (palla fuori di poco), ma la Juve reagisce immediatamente con Dybala fermato però dal secondo legno della serata bianconera: dopo il palo di Khedira, stavolta è la traversa a respingere il pallone sul fantastico sinistro a giro della 'Joya'. Dopo un quarto d'ora arriva il primo cambio del match e lo fa Allegri, ma ad entrare non è Mandzukic: a rilevare uno stanco Khedira è infatti Matuidi, che si piazza alla sinistra di Pjanic con Bentancur che va dall'altra parte. E al 65' lo United viene colpito: lancio in verticale di Bonucci in versione Pirlo e destro al volo di Ronaldo, che si sblocca e segna così il suo primo gol da juventino in Champions League (l'ultima rete in Europa l'aveva segnata con il Real proprio contro i bianconeri al Bernabeu, nel finale del ritorno dei quarti su un calcio di rigore che fece imbufalire Buffon e compagni). Il portoghese esulta e mostra gli addominali allo Stadium che è ora una bolgia e gli inglesi rischiano di capitolare di nuovo al 67', ma De Gea è bravo ad allungarsi per neutralizzare il piatto di Pjanic servito dallo scatenato CR7.

Juventus-Manchester United 1-2: numeri e statistiche del match 

MOU LA RIBALTA - Mourinho corre ai ripari e getta nella mischia Rashford al posto di un deludente Lingard (70'), ma è ancora Pjanic a mettergli i brividi con un destro dal limite fuori misura. Ancora più clamoroso l'errore di Cuadrado, che al 75' ruba palla e va in fuga ma dopo uno scambio con Ronaldo calcia incredibilmente alto a due passi dalla porta. Lo United adesso è alle corde e ancora Pjanic prova a mandarlo definitvamente al tappeto dalla lunga distanza: palla alta. Il tecnico portoghese comunque non si arrende e - dopo un tiro a lato di Rashford - al 79' ridisegna la squadra tentando il tutto per tutto: fuori Herrera e Sanches, dentro Mata e Fellaini per passare al 4-2-3-1 mentre Allegri si copre con Barzagli per De Sciglio (83'). Una contromossa che non basta, perché il doppio cambio dello 'Special One' dà frutti immediati e porta prima a un cross insidioso di Martial deviato da Szczesny, e poi a una punizione dal limite conquistata da Pogba: sulla palla va proprio Mata che col sinistro la piazza all'incrocio e fa 1-1. E come se non bastasse, dopo una conclusione sballata di Dybala, al 90' succede l'incredibile: punizione dalla sinistra per gli inglesi calciata da Young, pazza carambola in area bianconera e autorete di Alex Sandro dopo un tocco di Bonucci. Inutile anche l'ingresso di Mandzukic (fuori Cuadrado al 92'): lo Stadium è ormai ammutolito e dopo il triplice fischio inizia lo show di Mourinho, che si porta la mano all'orecchio sfidando i tifosi bianconeri ed esce "scortato" dal suo staff e dai suoi giocatori tra i rimproveri di Bonucci e Bentancur.

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