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Germania-Cile 1-1,  Stindl risponde a Sanchez

Germania-Cile 1-1,  Stindl risponde a Sanchez
© Getty Images

La Nazionale di Lew ringrazia gli errori degli uomini di Pizzi. Tutto ancora aperto nel gruppo B

 

giovedì 22 giugno 2017 21:56

ROMA - Cile superiore ma poco cinico, la Germania ringrazia e strappa un pari. L'1-1 di Kazan lascia tutto aperto nel girone B della Confederations Cup anche se, per quanto visto fin qui, risulta difficile immaginare un'impresa del Camerun con i tedeschi o una vittoria australiana sulla Roja. Eppure, aritmeticamente, ogni scenario è possibile dopo quanto sprecato dalla squadra di Pizzi, che mette sotto la giovane Germania di Loew ma paga a caro prezzo l'unica vera distrazione di una gara dove ha brillato più di tutti un indemoniato Alexis Sanchez.

Il ct tedesco cambia qualcosa rispetto al successo sull'Australia, a partire da Ter Stegen, preferito in porta a Leno. Difesa a tre per la Mannschaft, davanti Stindl con Goretzka e Draxler in appoggio. Nella Roja torna Sanchez titolare, in coppia con Vargas e con Vidal a fare il trequartista. E dopo sei minuti la sblocca proprio il Nino Maravilla, complice un clamoroso errore di Mustafi che dal limite della sua area, pressato da Vidal, consegna la palla al suo compagno di squadra all'Arsenal, che stacca Salas e diventa con 38 gol il miglior cannoniere di sempre nella storia della Roja.

La Germania, a parte una conclusione di Draxler alta, non produce molto, meglio l'undici di Pizzi che al 20' si vede negare il 2-0 dalla traversa sul violento destro di Vargas da fuori. Ma la prima distrazione è fatale per il Cile. Al 41' si apre una voragine sulla fascia destra, si inserisce Hector che mette in mezzo dove Stindl è bravo a deviare in rete. Prima dell'intervallo ancora Sanchez pericoloso ma Ter Stegen si allunga e salva i suoi.

La ripresa vede ancora il pallino del gioco in mano al Cile anche se la Germania mostra meno crepe dietro. La Roja non ha chance limpide per il 2-1, di contro Herrera, a parte un intervento su Stindl, non è quasi mai chiamato in causa. E alla fine il risultato sta bene a entrambe: nell'ultima giornata basterà un punto per andare in semifinale.

CAMERUN E AUSTRALIA, PARI E PATTA - Un pari che serve poco a entrambe. Sconfitte all'esordio, Camerun e Australia impattano sull'1-1 nella seconda giornata del girone B della Confederations Cup ma è un risultato che potrebbe costare caro a tutte e due le nazionali, con Cile e Germania sempre più favorite per un posto in semifinale. Camerun d'attacco con Bassogog e Moukandjo a sostenere Aboubakar nel tridente, per i Socceroos difesa a tre con l'ex interista Sainsbury centrale e in avanti Juric come unica punta, supportato da Rogic e Mooy. Buon avvio dell'Australia con Juric che non arriva sul cross di Kruse, poi ci provano Bassogog e Aboubakar ma entrambi trovano solo l'esterno della rete. La gara è equilibrata, tutte e due le squadre concedono qualcosa anche se le reali occasioni da gol latitano. Al 32', però, Australia vicina al vantaggio ma Leckie non inquadra la porta dall'altezza del dischetto, la risposta dei Leoni Indomabili è in una conclusione dal limite di Moukandjo dopo uno scambio con Aboubakar. La gara si avvia verso l'intervallo sullo 0-0 ma nel recupero il Camerun passa a sorpresa con Zambo Anguissa che, su un lancio dalle retrovie, anticipa con un pallonetto il portiere australiano in uscita. In avvio di ripresa Juric spara alta la chance per il pari, poi Ondoa salva su Rogic mentre al 12' Aboubakar mette di un soffio a lato un rigore in movimento. Passano altri due minuti e Mabouka stende Gersbach nell'area camerunense: rigore con benedizione della Var e dagli undici metri Milligan sigla l'1-1.Il Camerun non si perde d'animo e torna all'attacco per ritrovare il vantaggio ma Aboubakar conferma di non essere in giornata e per due volte manca il gol. (a cura di ITALPRESS)

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