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Coppa Italia, Inter-Juventus 3-0 (3-5 rig.): cuore nerazzurro, ma non basta. Bianconeri in finale

Coppa Italia, Inter-Juventus 3-0 (3-5 rig.): cuore nerazzurro, ma non basta. Bianconeri in finale
© LaPresse

Straordinaria semifinale di ritorno. La squadra di Mancini ci mette l'anima e porta la sfida ai rigori. Juve irriconoscibile, ma è finale con il Milan

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mercoledì 2 marzo 2016 23:30

MILANO - Eliminare la Juventus partendo da uno 0-3 era una sfida praticamente impossibile da superare, un'impresa che l'Inter grazie a un grande cuore ha sfiorato portando fino ai calci di rigore una semifinale di ritorno di Coppa Italia che sembrava segnata. Mai i nerazzurri avevano giocato meglio in questa stagione: con grinta e coraggio hanno rifilato tre gol nei novanta minuti ai bianconeri, costretti a soffrire più del previsto per portare a casa la qualificazione alla finale. La squadra di Allegri non perdeva da 16 partite ufficiali, quasi tre mesi, e stasera a San Siro se l'è vista brutta: con un inaspettato harakiri ha rischiato di gettare al vento quanto di buono fatto allo Stadium all'andata. In finale, sabato 21 maggio, i bianconeri affronteranno il Milan di Sinisa Mihajlovic, presente in tribuna per vedere da vicino i prossimi avversari. Per la Juve è la terza finale nelle ultime cinque edizioni.

LA PARTITA: LE SCELTE DEI TECNICI - Mancini e Allegri cambiano tanto rispetto alla sfida di domenica sera in campionato. Nell'Inter, difesa inedita con D'Ambrosio e Jesus (capitano) centrali, Nagatomo e Santon esterni; in attacco, Ljajic e Perisic danno supporto a Eder, che fa la punta centrale. Linea a quattro anche per la Juve, con Rugani e Bonucci centrali; a centrocampo, spazio a Cuadrado, Sturaro, Hernanes e Asamoah, la coppia d'attacco è composta da Zaza e Morata.

#EPICBROZO - L'Inter deve recuperare e fa la partita contro una Juve che lascia giocare. I nerazzurri passano alla prima vera occasione creata. Hernanes riceve palla da Neto al limite dell'area e non si accorge dell'arrivo di Medel, che gli sradica il pallone dai piedi e lo serve subito a Brozovic; il destro del croato è preciso e vincente.

SPINTA INTER - È la scintilla che accende la partita. I nerazzurri ci credono, cercano con tutte le forze il secondo gol che farebbe vacillare le convinzioni dei bianconeri. Al 25' Ljajic ci prova con un destro dalla distanza che finisce sulla traversa dopo una leggera deviazione di Bonucci. È tutta un'altra Inter rispetto alla versione sbiadita del 2016, segnale che le parole forti dei dirigenti dopo il ko dello Stadium hanno colto nel segno. Ancora Ljajic sfiora il raddoppio a un minuto dal riposo con una conclusione che passa a un metro dal palo alla destra di Neto. Non smette un secondo di piovere, ma il campo tiene

GIALLO BONUCCI - Il primo tempo della Juve è probabilmente la peggiore prestazione dallo scorso novembre. I bianconeri non ci sono, chiudono la prima parte senza avere mai calciato verso la porta di Carrizo. E protestano per un'ammonizione pesantissima, quella di Bonucci, che era diffidato e che salterà la finale.

SUBITO PERISIC - L'Inter torna in campo senza Kondogbia, finito in ospedale per un controllo alla testa e sostituito da Biabiany. Non cambia la partita, i nerazzurri spingono subito fortissimo e trovano il secondo gol in apertura grazie a Perisic: spunto di Eder sulla destra e palla forte al centro per il croato, che da due passi non sbaglia. La partita ora è bellissima.

ZAZA-LJAJIC, CHE EMOZIONI! - Non c'è un attimo di respiro. La Juve tenta una reazione approfittando di un errore della difesa nerazzurra: Zaza, tutto solo davanti a Carrizo, centra un palo. Un minuto dopo, Eder lancia Ljajic in profondità, ma il serbo non riesce a saltare Lichtsteiner e calcia fuori.  

OCCASIONE D'AMBROSIO - Ancora Inter pericolosa al 72'. Punizione dalla destra e colpo di testa di D'Ambrosio dai sei metri, con palla appena sopra la traversa. Mancini gioca la carta Palacio, che sostituisce Ljajic. I nerazzurri ritrovano fiducia e convinzione.

DELIRIO NERAZZURRO - L'Inter ci crede e trova un meritato terzo gol all'82', grazie a un rigore trasformato da Brozovic per un fallo di Rugani su uno scatenato Perisic, imprendibile nella ripresa. L'harakiri juventino è completo, Allegri in panchina è sconsolato, fa entrare Pogba, ma è una mossa tardiva. Ancora l'esterno croato, al 90', ha addirittura la palla del quarto gol: sinistro al volo all'interno dell'area e grande risposta di Neto. Scintille nei minuti che precedono la fine dei minuti regolamentari: Perisic e Cuadrado si scontrano, l'interista mette una mano al collo dell'avversario e l'arbitro Gervasoni ammonisce entrambi. 

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SUPPLEMENTARI - Servono altri trenta minuti. Perisic, ancora lui, mette paura a Neto con un colpo di testa. Con il passare dei minuti cresce però la Juve, che sembra avere più energie a disposizione. Zaza sfiora il gol qualificazione con un'azione personale alla Ibrahimovic: vince il duello fisico con D'Ambrosio, poi in scivolata calcia in porta anticipando l'intervento di Juan Jesus, ma la palla esce di pochissimo. Al 121' doppio brivido per l'Inter: Carrizo salva il risultato due volte su Morata, portando la sfida ai rigori.

Dal dischetto i bianconeri non sbagliano. L'Inter paga l'unico errore, quello di Palacio. Dopo il rigore di Bonucci, è festa juventina a San Siro, la paura è passata: sarà finale con il Milan.

LA SEQUENZA DEI RIGORI
Barzagli (J) GOL - Brozovic (I) GOL
Zaza (J) GOL - Palacio (I) TRAVERSA
Morata (J) GOL - Manaj (I) GOL
Pogba (J) GOL - Nagatomo (I) GOL
Bonucci (J) GOL

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