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Pordenone, Colucci: «Inter cambi da 250 milioni, noi da 250 mila lire»

Pordenone, Colucci: «Inter cambi da 250 milioni, noi da 250 mila lire»
© Inter via Getty Images

Il tecnico dei neroverdi - a Tutti Convocati - commenta con una battuta la differenza tra i due club

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mercoledì 13 dicembre 2017 17:13

PORDENONE - "C'erano tanti dei miei che piangevano, ho detto ai ragazzi di alzare la testa e tornare al mondo che ci appartiene. Il bello di questa professione - ne parlo da pseudo allenatore e da ex giocatore - è che si vive anche di soddisfazione, il bello di aver messo in difficoltà una squadra come l'Inter con grande umiltà". Si esprime così l'allenatore del Pordenone, Leonardo Colucci, intervenuto oggi ai microfoni di Radio 24, dopo l'eliminazione in Coppa Italia, ai rigori, contro l'Inter capolista in serie A. "Oggi un mio amico mi diceva che non capitava da nove anni che l'Inter non segnasse un gol in Coppa Italia in casa - dice ancora Colucci -. Poi c'è dell'altro, a un certo punto ieri nei tre cambi che ha fatto Spalletti sono entrati 250 milioni di euro in campo, nei miei tre cambi sono entrati 250mila delle vecchie lire. E' lì che c'è poesia e romanticismo nello sport". "Sono entrati tre giocatori al livello mondiale e i ragazzi sono stati bravi a portarla fino ai rigori - aggiunge -. Il discorso di Lega Pro e Serie A è anche nella cilindrata che fa la differenza. Noi abbiamo avuto orgoglio, determinazione, ardore e passione, sono ingredienti fondamentali, che chiunque faccia sport deve avere sempre, indipendentemente dalla categoria, che sia Serie A o terza categoria".

Ma la partita com'era stata preparata dal Pordenone? "Sempre secondo i nostri principi - risponde Colucci -. Se vai a San Siro contro l'Inter a fare le barricate, prendi dai cinque ai sette gol. Allora, senza snaturare il nostro pensiero, senza passare per presuntuosi, abbiamo palleggiato, giocato e, nei momenti di difficoltà, abbiamo cercato di recuperare palleggiando e non buttare la parla alla carlona. Poi è logico che quando c'e da buttare la palla, lo fai e ti organizzi: lo fanno le squadre di valore mondiale e lo fa anche il Pordenone. Lo dico sempre ai ragazzi, se ci difendiamo bene attacchiamo meglio. Cosa penso quando sento dire che l'Inter ha giocato con delle seconde linee? Eder e Gagliardini giocano in Nazionale, Skriniar anche, Ranocchia gioca da anni in Serie A: sarebbero titolari in altre squadre. Cosa mi ha detto Spalletti? Che meritavamo di passare, questo testimonia la lealtà di un grande allenatore e di un grande uomo. Le sue non sono state parole di circostanza".

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