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Baggio e la querela al militante "animalista"

Baggio e la querela al militante "animalista"
© ANSA

Il fuoriclasse del calcio italiano ha portato in tribunale un ex militante di destra ora attivista per i diritti degli animali

 

martedì 20 febbraio 2018 12:54

ROMA - «Baggio, che ha il coraggio di definirsi 'buddista' (probabilmente visto il suo livello culturale, non conosce il significato delle parole) ed esercita la caccia, andando anche all'estero per i famigerati viaggi della morte». Sarebbe questa frase del 2016, allora pubblicata (e ora sparita) dal sito centopercentoanimalisti, all'origine della querela che Roberto Baggio ha sporto verso il responsabile del sito Paolo Mocavero. In tribunale a Padova lunedì il Divin Codino era presente, a rappresentare le sue ragioni e a sorridere e a concedere autografi, consapevole di un rinvio di procedura dovuto alla mancata notifica all'imputato della citazione a giudizio. «Roberto Baggio si dichiara Buddista, ma va a caccia, contestare questa realtà non credo sia diffamazione, comunque sia, l’ex calciatore che ha contribuito a farci perdere un mondiale, si metta comodo, in coda, anzi in codina...», ha scritto Mocavero, un passato da candidato in liste come "Destra Veneta - stop immigrazione per una Forza Nuova" e "Lega d'Azione del Meridione" e oggi creatore dell'associazione animalista autodefinita "apolitica, apartitica" sul sito della quale è possibile reperire il suo commento alla vicenda che continuerà il prossimo 18 giugno.

 

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