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Italia-Olanda 1-1: Aké replica a Zaza
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Italia-Olanda 1-1: Aké replica a Zaza

Tutto nella ripresa: sblocca il centravanti del Valencia, replica nel finale il giovane esterno del Bornemouth dopo l'espulsione di Criscito

ROMA - L'ultima Nazionale di questo primo ciclo Mancini chiude la serie di amichevoli con un pareggio contro l'Olanda, sfida tra escluse eccellenti del prossimo mondiale in Russia. Un gran primo tempo con Insigne e Jorginho sugli scudi, una ripresa con cambi mirati e un bel gol di manovra, poi l'espulsione di Criscito e il pari nel finale olandese il riassunto sommario del nuovo inizio azzurro, tra le tante difficoltà già note e sprazzi di entusiasmi e di speranza per il futuro.

CONFERMATO SOLO JORGINHO. INSIGNE CAPITANO - Tribuna di direttori sportivi: Mirabelli, Carnevali e Petrachi sugli spalti dell'Allianz Stadium, con l'ex ct Antonio Conte a parlare fitto con il dirigente granata. Sul campo Mancini, a parte Jorginho, cambia tutta la squadra rispetto alla Francia. Fascia di capitano a Insigne, numero 10 azzurro, il giorno del suo compleanno: l'attaccante del Napoli davanti insieme a Verdi e Belotti, che sblocca dopo soli tre minuti ma si vede annullare il gol per fuorigioco.

 

 

Anche l'Olanda di Koeman, chiusa nel suo 5-3-2 pronto al contropiede, cambia quasi per intero gli undici rispetto al match con la Slovacchia: solo Blind, De Ligt e Depay i confermati. Titolari gli 'italiani' Hateboer, De Roon e De Vrij. Ancora Belotti protagonista al quarto d'ora, quando viene fermato solo davanti al portiere ancora per offside, poi è Insigne a non arrivare per un soffio su un lancio splendido di Jorginho.

INSIGNE ILLUMINA BELOTTI E VERDI - Comanda l'Italia, azzurri propositivi e con in mano la manovra: Verdi trova il varco a destra, Insigne crossa dalla parte opposta, in entrambi i casi la difesa Oranje si salva con qualche difficoltà. Alla mezz'ora sale in cattedra il talento di Frattamaggiore: assist a Belotti che a porta spalancata riesce solo a concludere addosso a Cillessen, poi secondo assist stavolta a Verdi che di sinistro al volo sfiora l'incrocio. L'Olanda è tutta in un destro sballato di Depay, c'è solo Italia: Jorginho trova il taglio di Verdi, controllo difettoso e conclusione alta da ottima posizione, poi Criscito di testa su corner supera anche il portiere ma si vede respingere il pallone sulla linea da De Vrij.

DE SCIGLIO, CHIESA, ZAZA: 1-0 ITALIA - Koeman inserisce Janmaat per Hateboer e il nuovo entrato regala una scossa all'Olanda, portando un paio di pericoli dalle parti di Perin comunque mai impegnato. L'Italia è a corto di energia e dopo un'ora di gioco Mancini cambia: entrano uno dopo l'altro De Sciglio, Chiesa e Zaza per Zappacosta, Verdi e Belotti. Proprio i nuovi entrati costruiscono subito l'occasione che porta avanti gli azzurri: l'esterno della Juve verticalizza, l'attaccante della Fiorentina crossa basso, il bomber del Valencia in scivolata riesce a deviare la spazzata di Van Dijk alle spalle del portiere infilando il suo secondo gol in Nazionale. Esultanza moderata per il ventiseienne di Policoro, che quasi si commuove ripensando a quel rigore fallito contro la Germania allo scorso Europeo.

ROSSO A CRISCITO, FISCHI PER BONUCCI - La partita si accende, anche perché l'Italia resta in 10 pochi secondi dopo: palla al centro dell'Olanda e lancio immediato per Babel che viene abbattuto da un tackle di Criscito proprio a ridosso dell'area azzurra. Rosso diretto per il difensore del Genoa, Mancini inserisce immediatamente Bonucci per Insigne che gli cede la fascia. Applausi per il napoletano, boato di fischi dello stadio juventino per l'attuale capitano del Milan, ex beniamino bianconero.

AKE' ROVINA LA FESTA AL MANCIO - Entra anche Baselli - con lui in campo tutti i convocati del ct - e Perin salva il risultato con una gran parata sul tentativo dalla distanza di Berghuis. Ultimi minuti: Koeman butta dentro anche Eljero Elia, meteora scudettata della prima Juventus di Conte, Chiesa entusiasma con un paio di progressioni palla al piede concluse addosso al portiere, si arriva all'87' quando Berghuis mette in area un pallone perfetto per lo stacco dell'ex Chelsea Nathan Aké, che di testa batte Perin firmando l'1-1 definitivo. Si riparte da qui, ma prima c'è da guardare una Coppa del Mondo da spettatori. 

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